Tutto sul parquet in bamboo: caratteristiche, formati, posa in opera, finiture, manutenzione e costi
Scegliere un parquet in bamboo significa sia contribuire alla salvaguardia dell'ambiente, sia optare per una pavimentazione dalle ottime prestazioni, che nulla ha da invidiare ai classici parquet in legno forestale. Scopriamone le caratteristiche e gli aspetti positivi.
Il grande "rivale" del parquet in vero legno è diventato, negli ultimi tempi, il parquet in bamboo. Sempre più popolare tra architetti, designer e professionisti del settore dell'edilizia, il bamboo consente di ottenere pavimentazioni davvero ecosostenibili e dalle eccezionali proprietà tecniche ed estetiche. Come per i pavimenti in legno, anche per l'acquisto dei parquet in bamboo bisogna far attenzione a scegliere solo quelli con certificazione FSC, ovvero costituiti da una materia prima proveniente da foreste gestite in maniera responsabile.
Che cos'è il bamboo e perchè bisogna sceglierlo?
Il bamboo non è un legno, è una pianta appartenente alla famiglia delle graminacee, che cresce nell'Estremo Oriente, in particolare in alcune zone tropicali della Cina e del Giappone, dove sono presenti ben 1200 specie diverse. La varietà di bamboo usata per i pavimenti è la phylollostachys pubescens, è un arbusto sempreverde che raggiunge i 30 metri di altezza e si espande molto velocemente, senza necessità di essere ripiantato e di applicazioni di antiparassitari e di fertilizzanti. Dopo il taglio spuntano subito nuovi germogli e in soli tre anni la pianta si è rigenerata completamente. Per la ricrescita degli alberi maturi e pronti per essere tagliati bisogna invece attendere circa 60 o 70 anni, per questo il bamboo è un'ottima soluzione per evitare il problema della deforestazione che comporta gravi danni all'ambiente, al clima e alla salute degli esseri viventi.
Dal punto di vista tecnico il bamboo è particolarmente robusto e resistente, garantisce una notevole stabilità delle pavimentazioni e supera in durezza i più comuni tipi di legni usati per i parquet (per durezza si intende la resistenza che oppone alla penetrazione), come si può osservare nella tabella che segue:
SPECIE |
DUREZZA BRINEL in Kg/mm2 |
| BAMBOO | 4,7 |
| CILIEGIO | 2,9 |
| DOUSSIE | 4,0 |
| IROKO | 3,5 |
| MERBAU | 4,1 |
| ROVERE | 3,4 |
| TEAK | 3,5 |
| WENGE | 4,0 |
Altra caratteristica positiva del bamboo è che non risente molto dell'umidità, quindi può essere tranquillamente posato nei bagni, nelle cucine e in ambienti dove può entrare a contatto con piccole quantità di acqua e mostra un'elevata invulnerabilità anche se è posto al di sopra di massetti radianti o in ambienti esterni, in quanto tollera bene gli sbalzi climatici e, se è opportunamente trattato contro l'attacco degli insetti xilofagi, diventa una pavimentazione per giardini, per cortili o per bordi piscina straordinariamente longeva e robusta.
Non trascurabile è l'aspetto dell'alta resistenza al fuoco, la combustione ha un tempo di innesco più lungo rispetto a quello del legno e le fiamme si sviluppano solamente con temperature altissime. Se quindi dovesse capitare che una sigaretta accesa cada accidentalmente sul vostro pavimento in bamboo, niente paura, non prende fuoco e non si macchia.
Struttura e formati di un parquet in bamboo
Per la creazione di un parquet i fusti delle piante di bamboo sono tagliate in asticelle, che vengono assemblate tra loro con colla oppure mediante pressatura per formare la struttura del pavimento; le aziende che costruiscono parquet certificati e durevoli eseguono una particolare lavorazione, ovvero tolgono la corteccia e usano solamente il nerbo centrale perchè regge maggiormente all'incollaggio, per evitare che la superficie si sfaldi nel corso del tempo. In base alla disposizione delle asticelle si hanno tre tipologie di parquet:
- orizzontale: le aste sono poste in maniera orizzontale rispetto al piano di appoggio, fino a costituire più strati e i nodi tipici del bamboo sono posti in evidenza;
- verticale: le aste sono poste in maniera verticale rispetto al piano di appoggio, in questo caso i nodi sono meno visibili e il pavimento è composto da un solo strato;
- pressato: chiamato anche strand woven, in questo tipo di parquet le aste non sono incollate, bensì pressate tra loro, raggiungendo una durezza superiore di quelli con struttura orizzontale o verticale, che si aggira intorno ai 9,5 kg/mm2 della scala Brinell, mentre le altre due tipologie hanno una durezza di 4,7 kg/mm2.
Per quanto riguarda i formati, si possono distriguere ben tre diversi:
- massello: è costituito da un listone orizzontale, verticale o pressato, interamente in bamboo di prima scelta, con spessore di 14 o 15 millimetri;
- prefinito o a 2 strati: è il più adatto per essere posato su impianti di riscaldamento a pavimento, il listone che lo compone è formato da uno strato a vista in bamboo pregiato e da un supporto sottostante in bamboo di specie diversa, collocato in senso trasversale rispetto allo strato nobile, per conferire al parquet una maggiore stabilità, lo spessore totale arriva a 10 millimetri;
- multistrato: così denominato in quanto al di sotto delle strato a vista in bamboo di qualità elevata e con spessore di 4 millimetri, vi è un supporto formato da più strati di bamboo meno pregiato o di legno, per garantire il massimo della solidità.

(Parquet in bamboo orizzontale, con colorazione naturale e con nodi a vista.)
Posa in opera
Il parquet in bamboo può essere posato con tecnica ad incollaggio, con tecnica flottante o galleggiante oppure su massetti radianti. Vediamo nel dettaglio tutti e tre i sistemi:
- posa con colla: è la procedura più consigliata, consiste nell'incollare direttamente il pavimento sul massetto ben livellato, senza crepe, pulito e completamente asciutto, oppure su di una pavimentazione preesistente ben fissata al massetto, mediante colla per parquet di tipo mono o bicomponente. Il video che segue mostra tutti i passaggi;
- posa flottante: come si può osservare nel video successivo non si esegue applicando della colla, bensì interponendo un sottopavimento, ovvero un materassino fonoassorbente, tra il parquet e il piano di posa; in genere questa tipologia di allestimento si effettua su pavimenti già esistenti o nel caso in cui vi siano problemi di umidità e di ponti termici che rendono meno efficace una posa con colla. Un particolare accorgimento è che ogni ambiente in cui viene collocato il parquet in bamboo deve avere larghezza superiore a 6 metri;
- posa su massetto radiante: deve essere effettuata sempre tramite incollaggio, per questo tipo di messa in opera gli esemplari di parquet in bamboo più appropriati sono il verticale e lo strand woven prefinito, entrambi termotrattati per essere del tutto invulnerabili al calore.
Finiture
Per esaltare le caratteristiche del pavimento in bamboo si possono eseguire varie finiture, come la verniciatura, con l'applicazione di un minino di 5 ad un massimo di 7 strati di vernice, l'oliatura per renderlo ancora più lucido, la levigatura, per far sì che la superficie sia completamente liscia e uniforme, la spazzolatura, per rendere la pavimentazione ruvida al tatto e dall'aspetto particolarmente rustico o la piallatura a mano per ottenere un effetto antichizzato. In base a come vengono eseguiti i vari processi di finitura si distinguono tre specie di parquet:
- prelevigato: prima di essere allestito ha subìto solo la levigatura, tutti gli altri trattamenti tra cui l'impermeabilizzazione e la verniciatura con vernice poliuretanica, all'acqua, oliuteretanica o con oli di vari colori, sono eseguiti dopo la posa in opera, con ampie possibilità di personalizzazione;
- prefinito: già pronto per essere posato in quanto ha ricevuto tutte le finiture, a differenza del prelevigato è subito calpestabile, ha un prezzo leggermente più elevato, ma in compenso si risparmia sui costi di manodopera per i trattamenti. Un punto a sfavore è che non è personalizzabile;
- preoliato: riceve un pretrattamento all'olio in fase di produzione e la finitura viene completata dopo la messa in opera; necessita di una manutenzione periodica e costante per mantenere vivo l'effetto oliato.
Il colore naturale del bamboo è molto chiaro, sulla tonalità miele, ma può essere scurito con l'esposizione a getti di vapore, senza usare coloranti; grazie a tale tecnica, detta di carbonizzazione o di evaporazione, è possibile conferire al parquet un colore uniforme in tutto lo spessore e non solo sulla superficie, come avviene nel caso della verniciatura, per cui se si eseguono successive levigature non vi è il rischio che la colorazione venga rimossa.

(Pavimento in bamboo carbonizzato, dalla tonalità più bruna rispetto a quella naturale.)
Manutenzione e costi
La durata e la bellezza del pavimento in bamboo dipendono, in gran parte, da una buona manutenzione e da una pulizia effettuata regolarmente e in maniera corretta. Basta seguire nove semplici regole per prendersi cura del proprio parquet nel migliore dei modi, vediamo quali sono:
Per quanto concerne il valore sul mercato dei parquet in bamboo, sono sicuramente più economici rispetto a tanti parquet in legno pregiato e il prezzo varia in base alle finiture con cui il pavimento è stato trattato. Nella tabella che segue sono riportati alcuni prezzi indicativi al metro quadro:
FORMATO PARQUET IN BAMBOO |
PREZZO AL METRO QUADRO |
| Listone massello orizzontale naturale o carbonizzato | 24,90 € |
| Listone massello verticale naturale o carbonizzato | 27,90 € |
| Listone massello strand woven naturale o carbonizzato | 34,90 € |
| Prefinito orizzontale naturale o carbonizzato | 26,90 € |
| Prefinito verticale naturale o carbonizzato | 29,90 € |
| Prefinito strand woven naturale | 36,90 € |
| Prefinito orizzontale spazzolato | 39,90 € |
| Prefinito orizzontale piallato a mano | 39,90 € |
Autore
Antonietta Zazzara

