Che cosa è la ceramica? Quali tipologie di ceramica vengono impiegate in edilizia?

Che cosa è la ceramica? Quali sono i prodotti derivati dalla lavorazione della ceramica? Quali sono le ceramiche più impiegate nel settore dell'edilizia? Tutto quello che bisogna conoscere per destreggiarsi bene all'interno del mondo della ceramica: dalla composizione ai processi di lavorazione.

All'interno del settore edile, ci sono materiali che rubano il cuore, resistendo al passare del tempo e alle mode, e altri che durano giusto il tempo di una stagione e poi decadono. Questo dipende da molteplici fattori, quali la capacità di farsi accettare dal mercato, proponendosi in maniera innovativa e accattivante, ma soprattutto per la resistenza e la versatilità.

Oggigiorno, il mercato dell'edilizia è ricco di forniture di ogni genere, capaci di attrarre le committenze più esigenti con alternative e proposte di design che partono proprio dai rivestimenti: pareti e pavimenti sono diventati uno dei punti forti delle abitazioni.

Rivestimento di una cucina in ceramica
(Rivestimento in ceramica di un piano cucina)

Un tempo, la ricercatezza nei materiali edili era ad appannaggio di pochi élite, oggi, invece, nuovi e antichi materiali si riscoprono sotto nuove vesti e diventano alla portata di tutti.

Uno dei materiali edili più conosciuto e amato nella storia dell'edilizia antica e moderna, senza dubbio, è la ceramica, la quale con le sue mille sfaccettature è riuscita a ritagliarsi una gran fetta di mercato, a conquistare molti clienti devoti che la preferiscono su tutti gli altri materiali poiché capace di garantire una versatilità e una varietà senza pari.

DEFINIZIONE TERMINOLOGICA

Con il termine ceramica si suole indicare tutta una serie di prodotti tradizionali, quali la maiolica, il gres, prodotti da lavorazione artigianale o industriale.
Questo risultato, confusionario e generico, deriva dal fatto che, in passato, tutti gli artigiani che si occupavano della lavorazione della ceramica, hanno sviluppato una terminologia variegata e personalizzata per indicare i vari materiali.

Oggigiorno, pertanto, per indicare un unico prodotto derivante dalla ceramica si suole ricorrere a differenti appellativi che, in realtà, stanno ad indicare materiali differenti, sempre derivati della ceramica, ma differenti.

CHE COSA È LA CERAMICA?

La ceramica consiste di un composto inorganico, caratterizzato da un duplice aspetto: essa infatti, è molto malleabile allo stato naturale, diventa molto dura e rigida in seguito alla cottura. Tecnicamente, si definisce ceramica "qualunque materiale inorganico, non metallico, foggiato a freddo e consolidato per azione del calore".

Il colore della ceramica dipende dalla quantità di ossidi cromofori che sono contenuti all'interno delle argille; gli ossidi presenti nella ceramica sono classificabili in ossidi di ferro e in ossidi di titanio; mentre i primi sono caratterizzati da un colore che va dal giallo e tende all'arancio, al rosso e persino al bruno, i secondi sono riconoscibili per il colorito che va dal bianco al giallo.

Messa in posa delle piastrelle in ceramica
(Messa in posa delle piastrelle in ceramica)

Anche la composizione delle ceramiche si presenta variegata e comprende le argille, i felfspati ( sodio e/o potassio), la sabbia silicea, l'alluminia, il quarzo e, come già detto, gli ossidi. Così composta, la ceramica è determinata dalla presenza di strutture molecolari dalla forma piatta, chiamate fillosilicati. È proprio grazie a quest'ultimi che, in presenza di acqua, l'argilla diventa più duttile e lavorabile.

QUANTI TIPI DI CERAMICA ESISTONO?

Esistono diverse tipologie di ceramica in base alla natura della pasta, ovvero:

  • le ceramiche a pasta compatta, caratterizzate da una bassa porosità e da un'alta resistenza ai graffi, oltre che da ottime doti di impermeabilità; tra questa classificazione si fanno rientrare i gres e le porcellane;
  • le ceramiche a pasta porosa, caratterizzate da un impasto tenero e assorbente, oltre che da una bassa resistenza ai graffi; tra questa classificazione rientrano le terraglie, le maioliche e le terracotte.

In base alla differente composizione della ceramica, è possibile avere una vastità di materiali che, sebbene abbiano una base comune, si differenziano per una serie di elementi oggettivi, riguardanti la materia stessa. Di primo acchito è possibile valutare sia la qualità degli impasti che tende a cambiare, come anche il loro aspetto cromatico e il rivestimento: in base a questi tre aspetti è possibile classificare la ceramica nella classificazione proposta nella seguente tabella. 

CORPO CERAMICO

RIVESTIMENTO

CLASSE CERAMICA

Colorato No Terracotta
Colorato poroso

Patina

Vetrina

Ingobbio

Smalto

Smalto Turchese

Figulina

Terracotta invetriata

Terracotta ingobbiata

Maiolica

Faenza silicea

Colorato compatto Con o senza Gres
Bianco poroso Con o senza Terraglia
Bianco compatto Con o senza Porcellana

 

QUALI SONO I PRODOTTI DERIVATI DALLA LAVORAZIONE DELLA CERAMICA E QUALE È IL LORO IMPIEGO?

In base alla natura della ceramica e alla destinazione d'uso possiamo classificare i seguenti prodotti che risultano facilmente reperibili all'interno del mercato, ovvero:

  • le ceramiche tradizionali impiegate nell'edilizia;
  • le ceramiche da rivestimento e da copertura;
  • le ceramiche strutturali;
  • le ceramiche per i sanitari.

Un occhio di riguardo va prestato per le tipologie di piastrelle presenti in commercio, ovvero quelle impiegate nel settore dell'edilizia per il rivestimento di pareti e pavimenti, per i quali vale la seguente classificazione:

  • piastrelle non smaltate (cotto, gres rosso, clinker, gres porcellanato);
  • piastrelle in monocottura (rossa, bianca e clinker);
  • piastrelle in bicottura (maiolica);
  • piastrelle in cotto forte e in terraglia.

QUALI SONO LE PRINCIPALI TIPOLOGIE DI CERAMICA IMPIEGATE IN EDILIZIA?

Il settore edilizio fa uso di specifiche tipologie di ceramica, le quali vengono destinate a differenti usi. Le principali tipologie di ceramica impiegate per il rivestimento di pareti e pavimentazioni sono le seguenti:

  • le terrecotte (chiamate anche coccio);
  • il gres;
  • la maiolica;
  • il clinker.

LE TERRECOTTE

Le terrecotte costituiscono una particolare tipologia di ceramica, caratterizzata da un colorito che va dal giallo al rosso. Questa colorazione e la loro particolare composizione e resistenza meccanica sono dovute alla presenza di sali e ossidi di ferro. Le terrecotte vengono cotte ad una temperatura di 980- 990 °C e ciò permette di attivare il processo di vetrificazione, riducendo, così, la natura porosa dell'impasto.

Scala realizzata con piastrelle in terracotta e in maiolica
(Scala realizzata con piastrelle in terracotta e in maiolica)

Le terrecotte sono caratterizzate da un'alta stabilità, oltre che ad una particolare leggerezza (dovuta alla porosità) e una particolare resistenza all'usura e al tempo.
Il settore edilizio si serve delle terrecotte per realizzare due tipologie di prodotti, ovvero:

  • le terrecotte ornamentali, impiegate per la realizzazione di rivestimenti (solitamente sono dotate di rivestimento);
  • i laterizi, solitamente impiegati per la costruzione delle abitazioni.

IL GRES

Il gres deriva dalla cottura dell'impasto argilloso ad una temperatura compresa tra 1200 °C a 1350 °C; la diversità di colorazione dipende dai composti ferrosi. Anche in questo caso, i prodotti finiti possono essere smaltati e decorati, così da risultare ottimi alleati edilizi nel settore del rivestimento.

LA MAIOLICA

La maiolica è una tipologia di ceramica caratterizzata da pasta porosa, composta prevalentemente da argilla, calcare e sali di ferro. Le piastrelle in maiolica vengono rivestite a caldo da uno smalto impermeabile, oppure verniciate al fine di fornire l'effetto vetrificato. La maiolica è particolarmente conosciuta per le sue molteplici colorazioni e decorazioni.

Pavimento realizzato in maiolica siciliana
(Pavimento realizzato con maiolica siciliana)

IL CLINKER

Il clinker è una ceramica estrusa, particolarmente indicato per gli ambienti esterni; esso è caratterizzato da una buona compattezza e resistenza al calpestio, come anche agli agenti atmosferici.

COME VENGONO PRODOTTE LE CERAMICHE?

L'argilla è il principale materiale costituente della ceramica; esso viene manipolato e poi cotto al fine di ottenere vari materiali, a seconda dell'uso che si richiede.
L'argilla (o creta) può essere di tre tipologie, ovvero: sedimentaria, derivante dal consolidamento del fango alluvionale; residuale, chiamata anche caolino; refrattaria.

Mentre la prima è maggiormente impiegata in diversi settori, compreso quello edilizio, la seconda, trova la sua applicazione per la realizzazione delle porcellane più pregiate, la terza viene impiegata per la sua spiccata resistenza al fuoco.

In base al risultato che si desidera ottenere, vengono seguiti cicli produttivi differenti: iter artigianali, oppure industriali.

ITER ARTIGIANALE

Una volta selezionata l'argilla che si desidera impiegare è necessario procedere con differenti fasi indispensabili:

  • la stagionatura che serve a raffinare il materiale naturale;
  • la lavatura per disperdere i sali solubili;
  • la depurazione;
  • la modellatura ( nel settore edilizio, solitamente, si ricorre a stampi);
  • l'essiccatura;
  • la cottura, eseguita a temperature comprese tra i 900° e i 1400°, per mezzo della quale è possibile eliminare l'acqua, i sali residui, i minerali delle argille, i carbonati (decarbonatazione), ottenendo, così la vetrificazione;
  • la smaltatura e la decorazione, secondo le tecniche di ingobbio, con rivestimenti di tipo vetroso (cristalline), con smalti (smaltatura ad aerografo, smaltatura per immersione, pittura a smalto, smaltatura a campana, smaltatura elettrostatica).

ITER INDUSTRIALE

Con le tecniche industriali si procede seguendo i seguenti processi di lavorazione:

  • monocottura;
  • bicottura;
  • pressatura;
  • estrusione;
  • colaggio;
  • smaltatura e ricottura.

VIDEO - LAVORAZIONE E TRASFORMAZIONE DELLE PIASTRELLE IN CERAMICA

Il video che segue illustra tutte le fasi per la lavorazione industriale e la trasformazione delle piastrelle in ceramica.

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Autore

Dott.ssa Sara Tomasello