Meglio il parquet o le piastrelle? Esaminiamo le diverse caratteristiche

Scopriamo le differenze tra due diverse tipologie di pavimentazioni: il parquet e le piastrelle in ceramica.

Il parquet è uno dei pavimenti più amati e più odiati allo stesso tempo: parliamo di un prodotto che ha la capacità di creare un clima caldo, familiare ed accogliente.

esempio di pavimentazione in parquet

(Esempio di pavimentazione in parquet all'interno di un'abitazione.)

Ma tra gli innumerevoli pregi del parquet, tra i quali ricordiamo il fatto che il legno è un materiale vivo e che cambia nel corso del tempo, vi sono anche dei difetti che non possiamo porre in secondo piano. Il parquet è un pavimento che ha bisogno d'innumerevoli cure, ma soprattutto di un'attenta manutenzione, poiché vi è il rischio di rovinare la superficie con graffi che per molte persone sono antiestetici. Vi sono in questo caso diverse scuole di pensiero: c'è chi preferisce possedere un parquet intatto, lucido e perfetto in ogni suo più piccolo particolare, e chi invece preferisce vivere la propria casa e la propria abitazione al massimo, e quindi in questa eventualità i segni di usura che si possono visualizzare sul parquet non saranno altro che il simbolo di una vita domestica vissuta appieno.

Alleghiamo un video di renneritalia su come proteggere il proprio pavimento in legno tramite una speciale cera:

Inoltre poniamo anche un video di adlerverniciperlegno che mostra dei prodotti che servono per proteggere il parquet dalle diverse realtà che potrebbero rovinarlo, insomma dei prodotti utili per rinnovare il pavimento in legno:

Il parquet, una volta che è posato e quindi a contatto con la luce del sole e con l'aria presente all'interno della nostra abitazione, comincia una fase di ossidazione che comporta un leggero cambiamento di colore, portando le diverse venature del legno ad essere più conformi. Tale fenomeno varia poi in base alla tipologia di legno e alle sue caratteristiche, in base ai trattamenti ricevuti.

Come dicevamo sopra, si tratta di un elemento vivo che avverte gli effetti delle diverse temperature, dell'umidità e che quindi agisce di conseguenza, variando la sua estetica. Ad esempio a causa dell'umidità i listelli di legno possono o restringersi oppure gonfiarsi, arrivando talvolta anche a rovinare le diverse tavole, anche dopo molti mesi dalla sua installazione.

Tali problemi possono però risolversi, o meglio essere prevenuti, con l'utilizzo del parquet multistrato che poco sente le conseguenze delle variazioni termiche.

Nel video di Emilio Sassone Corsi è mostrata una tecnica con la quale poter testare l'eventuale umidità del massetto, per avere la sicurezza di porre la nostra pavimentazione in legno in condizioni adeguate:

Il parquet è una superficie in legno massiccio, il cui spessore, che varia a seconda dei diversi modelli che si possono trovare sul mercato, può oscillare dai dieci ai ventidue millimetri.

esempio di parquet

(Esempio di un listello di parquet, nel quale possiamo anche visualizzare il suo spessore.)

A seconda delle diverse realtà legnose, avremo svariate caratteristiche, soprattutto relativamente alla durezza, ovvero alla sopportazione dei possibili urti o di un eccessivo calpestio. Dobbiamo quindi prendere in considerazione l'ambiente della nostra abitazione all'interno del quale la pavimentazione in legno sarà posata.

E' consigliabile un parquet fortemente resistente nel caso questo dovesse essere utilizzato in zone quali la cucina, dove vi è un frequente passaggio e dove potrebbero cadere oggetti pesanti, oppure nel caso in cui possedessimo un animale domestico. I parquet più duri sono ad esempio:

  • Doussiè;
  • Iroko.

Per altri ambienti si potranno utilizzare tipologie di legno con una resistenza media, mentre per le zone in cui non sono previsti continui passaggi, come ad esempio le stanze da letto, sarà possibile scegliere tra tutte le essenze di legno.

Dall'altra parte abbiamo una diversa realtà, ed è quella delle piastrelle in ceramica

Tali piastrelle non sono altro che delle lastre sottili in ceramica, e sono usate non solo per i pavimenti ma anche per le pareti, in zone quali la cucina ed il bagno ad esempio. Quando parliamo di piastrelle in ceramica ci riferiamo a molteplici prodotti, dissimili tra loro per diverse caratteristiche, tra le quali ricordiamo:

  • Materie prime;
  • Metodo di fabbricazione;
  • Dimensioni;
  • Superficie (ovvero se è smaltata, colorata o decorata).

Tra le diverse forme poniamo l'accento su quella quadrangolare che sembrerebbe essere la più usata. Ma esiste una vastissima scelta, in quanto l'Italia si presenta come uno dei maggiori produttori mondiali di piastrelle in ceramica.

Nel video di Thetisu si parla delle piastrelle in ceramica, illustrando le loro principali caratteristiche:

Oltre a presentarsi come un materiale fortemente resistente, le piastrelle in ceramica risultano essere un prodotto di design, riuscendo ad abbellire le nostre case.

esempio di piastrelle in ceramica

(Esempio di piastrelle in ceramica.)

Le piastrelle in ceramica sono note anche come mattonelle o pianelle. Prima abbiamo parlato della superficie delle piastrelle, le quali possono essere smaltate oppure no. Parlare di mattonelle smaltate significa discutere di un prodotto rivestito da una superficie vetrosa, la quale viene lavorata con tecniche particolari per riuscire ad avere diversi effetti e colorazioni. Questa parte in vetro non è creata solo per fini estetici ma per proteggere la piastrella, rendendola più dura, resistente, impermeabile.

Con le mattonelle non smaltate invece non avremo la superficie in vetro, e sarà più facile che queste si possano sporcare.

 Inoltre esistono anche diverse tecniche per cuocere le piastrelle:

  • Monocottura; nel qual caso le pianelle sono cotte un'unica volta.
  • Bicottura; in questo caso le piastrelle sono cotte in due fasi distinte.
Autore

Roberta Bianca