Il legno più resistente e pregiato allo stesso tempo? Il Teak (o Teck), adatto per la realizzazione di parquet e pavimentazioni per esterno

Il legno Teak è caratterizzato da una resistenza e da una pragiatezza che lo rendono uno dei materiali più impiegati per la realizzazione della pavimentazione dei locali. Quali sono le caratteristiche di questo legno? Quali le sue origini? Dove può essere impiegato? Il prezzo è l'unica tasto dolente di un legno perfetto.

Il parquet è diventato una delle tipologia di pavimentazione più impiegata nelle case degli italiani. Il colore, la naturalezza, la sensazione che il legno è capace di trasmettere e comunicare è un privilegio al quale pochi sono in grado di rinunciare.

Molte sono le tipologie di parquet in commercio, oggigiorno, come tante sono anche le imitazioni, o meglio dire, i finti parquet (i laminati, ad esempio) che ad esso si ispirano. Tante essenze popolano il mondo del parquet, tanti colori adatti a qualsiasi esigenza. Nuove frontiere, nel nuovo millennio, si aprono per il parquet, poiché esso viene impiegato anche in locali che prima si credevano off limits per la pavimentazione in legno, come il bagno e la cucina.

Sempre di più, dunque, il parquet diventa una pavimentazione a tutti gli effetti, non solo una semplice copertura del pavimento sottostante: pregevolezza e resistenza sono le caratteristiche che vengono portate come vessillo di un traguardo raggiunto. Tra le tipologie di legno più ammirate per le sue caratteristiche positive, compare, sicuramente il Teak (o Teck). Apprezzato per il suo valore qualitativo e per la sua alta percentuale di resistenza, esso ha un ampio impiego per la realizzazione dei parquet.

ORIGINE  E CARATTERISTICHE DEL LEGNO TEAK

Il Teak è un legno che proviene dagli alberi tropicali della famiglia delle Verbenaceae, caratterizzate da un legno duro e resistente. Il nome esatto dell'albero dal quale proviene il Teak è Tectona grandis, semplificato e unificato nel nome che comunemente è noto. La Tectona è un albero originario del sud e del sud-est asiatico, delle foreste tropicali e subtropicali miste di latifoglie di pianura e collina, nel Laos, nel Vietnam, ma anche dal Myanmar, ovvero l'ex Birmania. Il teak giunse in Europa già agli inizi del secolo scorso, quando si scoprirono le sue doti eccezionali per l'impiego nell'industria navale.

Gli alberi di Teak presentano una grande variabilità di proprietà, in base alla provenienza delle piante (vive fino ad un'altitudine di 1300-1400 metri s.l.m.). Generalmente, ampio impiego ha il Teak proveniente da Giava e dalla Birmania per la realizzazione del parquet. L'aspetto di questi alberi è abbastanza regolare con un'altezza dei tronchi che va dai 40-45 m e con un diametro che è in grado di raggiungere i 110-120 cm. I tessuti interni sono caratterizzati da silice e da oli estrattivi.

Tronchi dell'albero di Teak
(Tronchi dell'albero di Teak)

Valutando, invece, l'aspetto del legno Teak, si rivelano una serie di caratteristiche, anche ad occhio nudo che ne fanno la differenza rispetto ad altri. Il teak infatti, è caratterizzato da una tessitura mediamente fine, da una fibratura generalmente dritta e da venature ben evidenti e marcate. Il colore naturale, inoltre, va dal giallo chiaro, quasi biancastro per l'alburno, dal bruno-cioccolato, al rosso o persino al nero del durame, talvolta può anche assumere un aspetto verdastro, oppure bruniccio - grigiognolo; tuttavia con l'esposizione alla luce, il Teak è sottoposto al fenomeno di ossidazione e il legno tende a diventare più uniforme con toni di colore che raggiungono il dorato.

Il teak, inoltre, è caratterizzato da un disegno naturale, variegato con striature irregolari, ondulate. La sua struttura e la sua composizione lo rendono un ottimo legno da impiegare per le costruzioni navali e come alleato dell'edilizia per la realizzazione di pavimenti pregiati e resistenti. Infatti, il Teak è immune agli attacchi degli insetti ed è anche molto resistente all'azione penetrante e corrosiva dell'acqua. Al tatto si caratterizza di una sensazione di oleosità e questa caratteristica lo rende un legno ampiamente impiegato anche per la pavimentazione per esterni, anche senza l'impiego di trattamenti preservanti.

La tabella qui di seguito fornisce una serie di elementi caratteristici del legno Teak, i quali lo rendono uno dei materiali ampiamente impiegato per la realizzazione dei parquet.

PROPRIETÀ DELL'ESSENZA

COMPORTAMENTO

RESISTENZA Buona. Il Teak resiste alla flessione e agli urti.
DUREZZA (predisposizione ad opporsi alla penetrazione, espressa in kg/mm²)
Media. Il Teak è classificabile come legno tenero.
DURABILITÀ E DUREVOLEZZA (la reazione del legno alle sollecitazioni esterne)
Eccellente. Il Teak, infatti, è un legno che dura nel tempo, reagendo in maniera ottimale all'acqua, agli insetti, agli agenti atmosferici e alle escursioni termiche.
STABILITÀ (resistenza alle deformazioni)
Alta.
POROSITÀ
Elevata. Nonostante il Teak sia un legno mediamente poroso, la sua natura oleosa non gli consente di assorbire facilmente l'acqua e l'umidità.
IGROSCOPITÀ Bassa. Il Teak è un legno idrorepellente.
ESSICCATURA O STAGIONATURA
Il Teak è poco sensibile alla stagionatura.
RITIRO E DILATAZIONE (sensibilità alle variazioni di temperature e di umidità)
Il Teak è caratterizzato da una forte resistenza all'acqua, nonostante esso sia un legno poroso.
PESO SPECIFICO
Il Teak viene definito un legno pesante, a fibra compatta, con un peso di circa 650 kg/mc (legno essiccato)
LAVORABILIÀ E FACILITÀ DI TAGLIO
Buona lavorabilità, nonostante il Teak sia un legno duro.
ATTITUDINE ALLA FINITURA
Il Teak può presentare qualche difficoltà nel processo di verniciatura a causa della sua natura oleosa.
ATTITUDINE ALL'ASSEMBLAGGIO
Buono l'incollaggio e l'assemblaggio con viti e chiodi.

Il Teak, dunque, è un legno pregiato dall'elevato costo e talvolta, esso viene sostituito dell'Iroko, dall'Olmo, dal Rovere o dal Rovere anticato, i quali trattati per mezzo di finiture di grande pregio, possono raggiungere caratteristiche molto simili a quelle del Teak, ma il cui costo complessivo è nettamente inferiore.

TIPI DI LEGNO TEAK

In base alla provenienza del legno Teak, è possibile avere materiali differenti per colore e per caratteristiche strutturali. È bene, pertanto, riconoscere, uno per uno, quali sono le tipologie di legno Teak più diffuse e comprenderne le caratteristiche generali.

Il legno Teak africano, è un'essenza da piantagione avviata quasi un secolo fa, caratterizzata da una crescita lenta. A differenza di altre tipologie di teak (a d esempio quello asiatico) il lignaggio africano si presenta più asciutto, privo della resina oleosa,

molto più vicino ad un classico legno comune e questo fa si che il legno non mantiene le sue caratteristiche idrorepellenti, tipiche, invece del teak asiatico; queste caratteristiche del legno africano, rendono necessari quei tipici trattamenti, effettuati in superficie, al fine di difendere il Teak dall'azione degli agenti atmosferici e dall'attacco dei parassiti e dei funghi.

Nonostante queste peculiarità mancanti, il Teak lamellare di piantagione sta avendo molto successo nell'impiego e realizzazione di pavimentazioni e arredi esterni: questo è caratterizzato da un minor costo e anche da una sostenibilità ambientale maggiore.

Il legno Teak asiatico è quello commercialmente più noto e comprende le specie seguenti:

  • Teak Comune (chiamato anche Tectona grandis)conosciuto per le sue ottime caratteristiche tecniche, quali la buona capacità a resistere agli agenti atmosferici, alle variazione termiche, al tasso di umidità, all'acqua e alla salsedine; esso è ampiamente impiegato per la realizzazione di pavimentazioni esterne; 
  • Teak Burma (chiamato anche teak Birmano o con il nome tecnico di Tectona hamiltoniana e conosciuto nel resto del mondo  come Teck Dahat) è la specie di maggiore pregio, sia per la caratteristica venatura, sia perché si tratta di una specie a rischio estinzione.
  • Teak indonesiano che proviene dalle foreste, o da coltivazione.
  • Teak filippino (chiamato Tectona philippinensis) anch'esso a rischio estinzione.
  • Teak naturale importato in Europa è costituito da un unico esemplare, ovvero il Burma o Birmano, poiché tutti gli altri sono legni lavorati o di piantagione.
  • Teak sintetico, ugualmente bello e costoso, viene realizzato con materiali in pvc; quest'ultimo presenta numerosi vantaggi e svantaggi rispetto al legno naturale, poiché esso è facile da pulire, non assorbe i liquidi, non richiede detergenti particolari per la pulizia, resiste alla salsedine, non necessita di una manutenzione continua ed è caratterizzato da un prezzo sempre  fisso, inoltre esso non cambia di molto il colore ed è antiscivolo.

Teak sintetico

(Teak sintetico impiegato per la realizzazione di un pavimento interno di una nave)

Gli svantaggi, invece possono essere quelli relativi al fatto che, a parità di spessore con il Teak naturale, il sintetico può essere persino più costoso, inoltre riscalda più del vero teak e durante i periodi particolarmente caldi potrebbe risultare fastidioso calpestarlo a piedi nudi, in ultimo, la ragione più ovvia, ovvero che il sintetico non è in grado di dare quella sensazione di naturalezza, di accoglienza tipica del legno naturale.

DOVE VIENE IMPIEGATO IL TEAK?

Grazie alle sue qualità di durezza, di pregiatezza, il Teak trova impiego in diversi campi, soprattutto dove è particolarmente richiesta una forte resistenza all'acqua, ovvero:

  • l'industria nautica (la coperta delle navi,  i ponti e  gli arredi delle imbarcazioni);
  • la carpenteria;
  • l'edilizia;
  • l'arredamento dei giardini e dei capannoni;
  • per la realizzazione di mensole, porte, finestre, pavimenti in legno (parquet), scale;
  • per la costruzione di mobili di pregio;
  • per lavori di ebanisteria;
  • per impiallacciatura;
  • per la realizzazione di manufatti torniti.

I PRO E CONTRO DEL PARQUET IN TEAK

Il Teak risulta, dunque, uno dei legni più impiegati per la realizzazione di parquet molto resistenti, di lunga durata. Nonostante il prezzo notevole, esso è preferito tra le altre tipologie di legno proprio per l'eleganza e la resistenza che al contempo esso riesce a conferire ai locali.
Il Teak è caratterizzato da una durezza elevata, anche se, nonostante le finiture protettive applicate, rimane comunque un legno che può essere soggetto ad ammaccature per urti, o caduta di oggetti, o ancora per l'applicazione di carichi concentrati su piccole superfici o a graffi da tacchi a spillo, chiodi o sassolini presenti sotto le suole delle scarpe.

Il processo di ossidazione, derivante dall'esposizione alla luce del sole è causa del cambiamento di colore del legno, che talvolta, in fase di fornitura, non può riportare le medesime tonalità di quelle scelta nella fase della campionatura.

Parquet in Teak

(Parquet in Teak)

Inoltre, l'aspetto del legno varia a seconda della provenienza, dunque per il Teak non si parla di un aspetto unico, ma le caratteristiche climatiche mineralogiche del luogo in cui la pianta è cresciuta, il punto di prelievo e l'orientamento del tronco prescelto, sono sinonimo di originalità e irripetibilità delle varianti in legno facenti parte della stessa essenza legnosa.

Il prezzo è l'unico aspetto negativo del parquet in Teak. Il costo piuttosto elevato di questo legno, limita fortemente l'impiego su larga scala, infatti, solitamente, il mercato fonda il proprio business sul teak sintetico o finto teak, e non propriamente su quello estratto dagli alberi. Il Teak sintetico, infatti, è caratterizzato da bassi costi di manutenzione.

QUALE È IL COSTO DEL PARQUET IN TEAK?

Il fattore prezzo, dunque risulta essere l'unica nota stonata per la realizzazione della pavimentazione in lTeak, tuttavia è il caso di indicare approssimativamente il costo del legno in tavolame, considerandolo al mc e valutando una serie di fattori, ovvero:

  • il fatto di acquistare la 1°, la 2°, la 3° o la 4° scelta, stabilita in base alla presenza o meno di difetti dell'aspetto (ad esempio i nodi), la venatura, il colore e la provenienza;
  • il grado di stagionatura o essiccazione che può avvenire naturalmente o in appositi forni);
  • il grado di lavorazione (grezzo, refilato o semilavorato);
  • dimensione del singolo manufatto, ovvero i tradizionali listelli con uno spessore 10mm x 60mm di larghezza x 300mm di lunghezza, le tavole di 14-15mm x 180-190mm di larghezza  e una  lunghezza in media superiore ai 2 m;
  • il trasporto;
  • il luogo di produzione;
  • l'andamento del mercato, ovvero l'eccesso o il difetto di domanda e offerta;
  • il quantitativo.

Chiarito, dunque, il concetto che il Teak è uno dei legni più costosi, valutando tutti i fattori indicati qui di sopra, è possibile convenire che il prezzo indicativo a metro cubo del Teak, presentato sotto forma di tavolame è di circa 5.500 €, per un massimo di 7.500 €. Questo valore, ovviamente spazierà del 20-30% considerando la qualità impiegata (dalla prima alla quarta scelta), del 7-10% valutando lo spessore del legno (da 3 a 6 cm) e di un'altra percentuale in base alle dimensioni dei manufatti realizzati dalle ditte specializzate. Orientativamente dunque, un pavimento in teak raggiunge il costo minimo di 60 € e un massimo di 150 € al mq.

COME VIENE TRATTATO IL TEAK DESTINATO AD UN USO ESTERNO?

Moduli per pavimentazione in Teak per esterno
(Moduli in Teak impiegati per la pavimentazione esterna)

Valutando la natura dei manufatti destinati all'esterno, il tipo di legno e l'esposizione totale o continuativa che questi devono subire agli agenti atmosferici, o alle variazioni dimensionali ai quali sono sottoposti, al fine di con consentire che l'efficienza e il funzionamento del Teak siano compromessi è necessario ricorrere a degli espedienti per proteggere il legno, tra i quali i più comuni sono i seguenti:

  • un trattamento di verniciatura senza spessore, ovvero quello eseguito solamente con un impregnante che penetra a fondo nelle fibre del legno, creando una barriera all'azione degli agenti atmosferici e all'attacco di parassiti;
  • trattamento di verniciatura con spessore, adatto per quegli elementi che devono sopportare l'azione degli agenti atmosferici a lungo; questo consiste nella creazione di uno strato di appena 80-90 micron.

In qualsiasi caso si proceda, è necessario che il tipo di trattamento non comprometta la naturalezza del legno stesso, proteggendo e migliorando la resa con le vernici ad acqua, maggiormente indicate per l'esterno.

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Autore

Dott.ssa Sara Tomasello