Quali sono le tipologie di resine impiegate per i rivestimenti di ambienti interni ed esterni? Caratteristiche, svantaggi e prezzi

Belli, pratici e di grande tendenza: queste sono solo alcune delle caratteristiche tipiche dei rivestimenti in resina. L'elenco comprende tutta una serie di peculiarità che rendono la resina un materiale edilizio adatto per il rivestimento di pavimenti o pareti di qualsiasi ambiente, esterno o interno, classico o moderno.

Per tanto tempo, l'unico settore di impiego per la resina è stato quello dell'edilizia industriale: la sua praticità, la facilità di manutenzione e pulizia la rendevano un ottimo materiale per ogni esigenza. Oggigiorno, sembra proprio che nuove porte si siano aperte per questo antico materiale, che viene riscoperto in chiave moderna sotto nuove vesti: gli ambienti residenziali si riscoprono i luoghi più adatti per sperimentare nuovi stili e decori, al fine di creare, con la resina, rivestimenti artistici.

Pavimento in resina colorata
(Pavimento in resina colorata)

Personalizzazioni e motivi di grande impatto estetico sono le prime qualità che emergono nei rivestimenti in resina, ma in realtà, essi possiedono anche componenti funzionali da non sottovalutare, infatti essi sono impermeabili, resistenti all'usura e agli agenti chimici, in sostanza molto versatili, in base alle preferenze e alle necessità.
La resina è stata tante volte paragonata a materiali edilizi quali il legno o la pietra, ma da essi si distacca proprio per le peculiarità di resistenza notevolmente maggiori.

QUALITÀ E SVANTAGGI DEI RIVESTIMENTI IN RESINA

Prima di affrontare il discorso sulle varie tipologie di rivestimenti in resina presenti all'interno del mercato, è necessario delineare quali sono i reali vantaggi e gli aspetti negativi di questo particolare materiale.

I rivestimenti in resina sono, per loro natura, atossici, inodore e per nulla nocivi. Questo materiale, inoltre, è estremamente duttile e idrorepellente, dunque è possibile impiegarlo sia negli ambienti interni, sia in quelli esterni.

L'estetica della resina è particolarmente adatta per ambienti raffinati e di tendenza, dal forte impatto scenografico, conferito soprattutto dalla lucentezza e alla bellezza di questo materiale: con i rivestimenti in resina, infatti, è possibile realizzare particolari e personalissime decorazioni con stampe di qualsiasi genere.
I rivestimenti in resina garantiscono un alta resistenza ai raggi UV, grazie alla presenza di appositi filtri.

Pavimento in resina colorata
(Pavimento in resina colorata)

Grazie alla superficie liscia e uniforme, la resina prevede una manutenzione e una pulizia facile, pratica e veloce, senza l'impiego di prodotti particolari. L'assenza di fughe evita che la sporcizia si accumuli tra le cavità.

Considerando gli aspetti negativi dei rivestimenti in resina, si potrebbero menzionare alcune caratteristiche relative sia all'estetica, sia alla resa, sia anche alla manutenzione. Ad esempio, quando viene applicato uno strato di resina in maniera liscia e uniforme, esso potrebbe ricordare l'effetto plastica, dunque richiamare la sensazione di materiale finto. Un altro aspetto negativo della superficie liscia e uniforme della resina consiste nel fatto che, una volta bagnata, essa può risultare molto scivolosa.

Inoltre, qualora si dovesse ricorrere alla manutenzione di una piccola parte di superficie in resina, sarà necessario eseguire un ripristino totale dell'intero rivestimento. Da ricordare che, a causa della superficie liscia, le scalfitture e i graffi sono maggiormente visibili su un rivestimento in resina. La resina, inoltre, ha scarsa adesione sulle superfici in vetro.

QUALI SONO I PRINCIPALI RIVESTIMENTI IN RESINA E QUALI SONO LE LORO CARATTERISTICHE?

Tecnicamente è possibile far rientrare i rivestimenti in resina tra quei materiali polimeri sintetici termoindurenti e duttili.
In realtà, quando si parla di rivestimenti in resina non si può inglobare in un'unica classificazione tutte le tipologie di materiale impiegate; particolari caratteristiche e specifici impieghi sono i fattori che fanno la differenza tra le seguenti tipologie di resina:

  • resina epossidica;
  • resina acrilica;
  • resina cementizia;
  • resina poliestere;
  • resina fenolica.

Comprendere le caratteristiche e i possibili impieghi di ognuna aiuterà a destreggiarsi meglio durante la scelta di quella che rientra tra le esigenze di ogni singolo caso.

La resina epossidica è caratterizzata da un'alta resistenza meccanica e termica, una bassa viscosità, un'elevata propensione alla lavorazione, oltre che proprietà idrorepellenti molto elevate. Questa particolare tipologia di resina è principalmente composta da un materiale indurente, infatti, essa presenta una consistenza vetrosa (a temperatura ambiente) e per poterla lavorare è necessario sottoporla a particolari procedimenti di miscelazione con diluenti: questi ne diminuiscono la viscosità e rendono le fibre impermeabili.

La resina epossidica viene impiegata per il rivestimento di pavimentazioni, ma anche per pareti e soprattutto per la realizzazione di forme d'arredo. È presente in commercio anche in forma autolivellante, che consente di ricoprire un fondo in maniera uniforme.

Parete in resina
(Parete in resina)

La resina acrilica è lavorata al fine di garantire qualità notevolmente elevate, rispetto alle classiche resine da rivestimento, in particolar modo le seguenti: l'elasticità, la traspirabilità, la resistenza alla fiamma e alla formazione di muffe. La resina acrilica, inoltre, è molto resistente al calore e ad altri fenomeni climatici, così da essere il rivestimento ideale per le superfici esterne.

Subendo un processo di polimerizzazione, la resina acrilica può essere impiegata per la realizzazione di pitture o essere abbinata a rivestimenti in metallo, carta, cuoio e tessuti, o ancora, rivestire superfici murarie, come tetti, terrazzi e strutture in calcestruzzo. Oggigiorno, la resina acrilica viene anche impiegata per la sostituzione delle piastrelle situate dietro il piano cottura, ma anche per il rivestimento di mobili ed elettrodomestici.
La resina acrilica si trova in commercio in forma liquida e può essere applicata in maniera molto più rapida, rispetto alle altre tipologie.

La resina cementizia è ottenuta mischiando insieme cementi e additivi a base di resina e questa particolare composizione conferisce al materiale un'alta resistenza agli agenti chimici, ai sali, agli oli e al calpestio, oltre ad una peculiare impermeabilità, rendendolo un ottimo rivestimento per le pavimentazioni. La resina cementizia, stesa per mezzo di una spatola, consente di ottenere una superficie ondulata e unica.

La resina poliestere è ottenuta, invece, per mezzo della miscelazione di un polimero con fibre tessili o di vetro, così da aumentare la resistenza meccanica e chimica del materiale. Questa particolare resina trova impiego nel settore nautico, ma è anche adatta per il rivestimento di differenti superfici quali quelle metalliche, quelle in cemento, ma anche in vetroresina, legno e plastica rigida.

La resina fenolica, in ultimo, è ottenuta mediante la reazione di due elementi, la formaldeide e il fenolo che conferiscono al materiale un'elevata viscosità. Un tempo, la resina fenolica aveva un ampio impiego, ma oggigiorno essa è stata sostituita da quella epossidica e acrilica.

QUALE DIFFERENZA C'È TRA LE RESINE PER LA PAVIMENTAZIONE E QUELLE PER LE PARETI?

I rivestimenti in resina sono applicabili sia sui pavimenti, sia sulle pareti e la dissomiglianza delle superfici comporta anche una differenza nella composizione del materiale steso.

Infatti, se i pavimenti sono soggetti ad una particolare sollecitazione al calpestio e richiedono, dunque, un supporto con una rete di ancoraggio all'interno del quale è inserita la resina, le pareti, invece, non necessitano della medesima particolare resistenza, proprio per questo motivo, esse possono essere realizzate semplicemente mediante l'impiego di una resina decorativa.

QUALI SONO GLI IMPIEGHI DELLA RESINA?

Grazie alle particolari caratteristiche di resistenza e durevolezza, la resina trova impiego per il rivestimento di pavimentazione e pareti, ma anche per la realizzazione di complementi d'arredo molto ricercati e di tendenza. A rendere questo materiale così versatile è soprattutto la sua proprietà di facile modellazione che consente di creare innumerevoli decori artistici in forme svariate e personalizzabili.

Campioni di pannelli in resina effetto vetro
(Campioni di pannelli in resina effetto vetro)

Il decoro della resina rende possibile la realizzazione di un unico ambiente con il medesimo motivo, sia a terra, sia sulle pareti, con un impatto estetico molto forte. È possibile realizzare rivestimenti in resina trasparente, a mosaico, con effetto acqua, con l'abbinamento di pietre di fiume, foglie e fiori.
La resina può essere posata a copertura di qualsiasi tipologia di superficie, dal cemento, al metallo, dalla pietra, al legno, un po' meno sul vetro. Chiaramente, il fondo dovrà essere idoneo, praticabile, in caso contrario sarà necessario riportarlo in condizioni discrete al fine di far aderire la resina.
La resina viene richiesta per il rivestimento dei seguenti ambienti e ambiti:

  • la cucina, sia per pavimenti, sia per pareti, che per il piano cottura;
  • bagno, sia per pavimenti, sia per pareti;
  • scale;
  • decorazioni innovative, ad esempio per i tavoli;
  • manufatti in calcestruzzo, al fine di renderli impermeabili;
  • piscine;
  • interventi di ripristino, per consolidamento o ristrutturazione.

La scelta della resina giusta e adatta dipende dalla superficie che deve essere ricoperta e dall'impiego che se ne deve fare. Ad esempio, se si desidera una superficie liscia e laccata, sarà il caso di indirizzari verso la resina epossidica, se, invece, si è più propensi per un risultato finale originale, allora sarà meglio impiegare la resina cementizia.

DOVE SI TROVANO LE RESINE E QUANTO COSTANO?

Grazie alla sua facile reperibilità, la resina è ampiamente trattata da diverse aziende, sia per la vendita al dettaglio dei diversi materiali, sia per l'intera lavorazione di rivestimento.
Il prezzo delle resine varia in base alle tipologia scelta e alla ditta alla quale ci si rivolge, ma indicativamente, un rivestimento in resina epossidica varia dalle 75 alle 200€ al mq.

LA STESURA DELLA RESINA

Prima di applicare la resina è necessario trattare il fondo rimuovendo lo strato di trattamento presente, carteggiare, rimuovere la polvere e poi applicare la resina.
Esistono differenti tipi di resina in commercio, dunque sarà necessario leggere attentamente la confezione e miscelare con i prodotti appositi. L'applicazione della resina avviene mediante l'ausilio di un rullo da pittura e si possono stendere una o due mani, a seconda dell'effetto che si vuole ottenere.

Posa della resina su un pavimento
(Posa della resina su un pavimento)

Per colorare la resina è sufficiente aggiungere le paste o le polveri coloranti, o ancora i minerali, come il calcio carbonato, il quarzo e talco, al fine di ottenere decorazioni particolari.

Tutte le informazioni contenute in quest'articolo sono state rielaborate prendendo spunto dalle seguenti fonti:

faidate360.com
lavorincasa.it

Autore

Dott.ssa Sara Tomasello