Parquet per bagno e cucina? Quali sono i modelli più indicati

Il parquet o si ama o si odia. Tra i suoi estimatori c'è chi lo vorrebbe posare in tutta casa, anche nelle zone dove solitamente il parquet, fino a qualche anno fa, non era posto: la cucina e il bagno.

Nel momento in cui si vuole rendere più elegante una casa, la maggior parte delle persone sceglie di posare il parquet. Un pavimento caldo e accogliente, che crea subito un'atmosfera familiare, e che al tempo stesso è in grado di donare quel tocco di eleganza in più. Inizialmente il pavimento in legno era posto nelle zone padronali della casa, quindi il salone e le stanze da letto.

Oggi entrando nelle case moderne sempre più spesso si può notare la presenza del parquet in bagno e soprattutto in cucina. Il messaggio che arriva dagli esperti è che possiamo tranquillamente posare il parquet in queste due zone della casa, basta che non vi sia mai lasciata dell'acqua ristagnante. L'acqua di per sé non danneggia il parquet, l'importante è eliminare i residui in eccesso. Sarà utile poi scegliere delle tipologie di legno che siano più resistenti all'umidità come il Teak, Merbau, Iroko e Doussiè

Immagine parquet in cucina

(Esempio di parquet in cucina)

Altamente sconsigliato è il Rovere, in quanto mal reagisce al contatto eccessivo con l'acqua e con l'umidità, andando a formare delle chiazze nere a causa dell'emissione di Tannino, sostanza presente nella corteccia di piante come rovere, castagno, quercia, abete, acacia. In generale sarebbe opportuno evitare i parquet laminati, dove la superficie in legno è troppo sottile.

Nella scelta del legno che andrà poi ad arredare la nostra casa bisognerà prendere in considerazione diverse questioni come il formato, le aspettazioni del compratore, l'utilizzo e di conseguenza anche la protezione. Senza dimenticare anche il lato economico, che di certo inciderà sulla scelta finale.

Mentre per la cucina il discorso diventa più facile, la posa del parquet in bagno deve essere accompagnata da una decisione razionale e attenta, prendendo in considerazione le diverse caratteristiche del legno. Fondamentale sarà assicurare la protezione della superficie del parquet tramite un lavoro di manutenzione particolare, ad esempio Listone Giordano ha creato Sigilplus, un prodotto che dovrà essere applicato dopo la posa del parquet per tappare possibili buchi tra le travi in legno, così da non permettere all'acqua di penetrare. 

Esempio pavimento parquet in bagno

(Esempio di pavimento in legno in un bagno)

Regola fondamentale, per la buona tenuta del parquet, è quella di aprire le finestre del bagno subito dopo la doccia per rimuovere l'umidità che si può essere formata nell'ambiente e che potrebbe danneggiare il pavimento in legno.

Per la cucina il discorso cambia sensibilmente, anche se vi sono pericoli di disfacimento anche in questa area della casa. Le eventualità che si rompa un tubo o una lavastoviglie sono rare, ma esistono. Non solo, anche il fatto che il parquet in cucina è soggetto a usura per il continuo calpestio e per la caduta di sostanze e oggetti di uso quotidiano che potrebbero rovinare il legno se non accuratamente protetto. Abbiamo elencato finora i contro, ma è d'obbligo sottolineare e rendere evidente il calore che il pavimento in legno è in grado di regalare. I sacrifici quindi, che il parquet sembra comportare in cucina, così come nel bagno, sembrano essere del tutto ripagati.

Altro esempio di cucina con pavimento in legno

(Esempio di cucina con parquet)

Rispetto al passato il parquet si deve considerare ormai una tipologia di pavimento adatta a svariati utilizzi. E' opportuno, infatti, ricordare che fino a poco tempo fa il pavimento in legno non era posto in zone come bagni e cucine; questo ci fa capire quanto siano cambiate le diverse lavorazioni del pavimento in legno, diventando più robusto e resistente, e quanto siano migliorati i suoi trattamenti e la sua manutenzione. E' normale che, nel corso del tempo, non si potranno evitare dei piccoli segni di usura in questi due spazi dalle caratteristiche particolari, dove prima il parquet non era mai utilizzato.

Tra le diverse possibilità di posa è consigliabile quella incollata, che rimuove il fastidioso rumore del calpestio e che deve essere adottata se si possiede un riscaldamento a pavimento. Ed è proprio in bagno e in cucina che viene raccomandata la posa incollata, perché nell'eventualità che cascasse dell'acqua, questa difficilmente penetrerebbe tra il parquet e il massetto, cosa che provocherebbe un rigonfiamento del pavimento in legno.

Posa incollata del parquet

(Posa incollata del parquet)

Il primo passaggio consiste sempre nella pulizia del fondo, la parte in cui si andrà ad operare. Bisognerà assicurarsi che l'area da lavorare sia ben livellata e regolare. Nel momento della posa conviene sempre iniziare dal lato lungo della stanza, partendo da uno degli angoli. Sarà necessario utilizzare una colla bicomponente che dovrà essere livellata sul pavimento, dopodiché si può procedere collocando i diversi pezzi.

L'importante è ricordarsi di lasciare 10 millimetri tra la prima fila di listelli e la parete, per permettere la naturale espansione del parquet, spazio che sarà ricoperto in un secondo momento dal battiscopa. Nel momento in cui si arriva vicino alla parete opposta o a un ostacolo, il listello dovrà essere tagliato con gran cura, secondo la forma desiderata, con una sega a denti fini. 

Alleghiamo il video di posa incollata del parquet di Leroy Merlin

Articolo letto 25.455 volte

Autore

Roberta Bianca