Quale è il costo di un parquet? Cosa è necessario valutare per la formulazione di un prezzo adeguato?

Quanto costa un parquet? Ciò dipende da una serie di fattori: dalla provenienza del legno, dall'essenza scelta, dal legno nobile, dalla tipologia di supporto, dal formato delle tavole, dalla messa in posa e dalla finitura. Una lista di prezzi validi per il parquet tradizionale e per il parquet prefinito, in base alle essenze.

Sempre di più i parquet prendono piede nelle nostre abitazioni come pavimentazioni di stile, eleganza e perché no, anche di modernità e fantasia.
Se un tempo, la pavimentazione in legno era ad appannaggio di coloro che non potevano permettersi il pregiato marmo o le ceramiche, oggigiorno, invece, il parquet risulta essere un materiale ricercato e all'ultima moda. Impiegato per ricoprire vecchi pavimenti, oramai distrutti, o per costruirne di nuovi, in qualsiasi caso, il parquet conferisce un tocco di eleganza e impreziosisce i locali nei quali viene posato. Questa caratteristica è ben nota agli esperti nel settore che ne promuovono l'impiego anche in locali nei quali prima era impensabile ricorrere al parquet, ovvero la cucina e il bagno. La pavimentazione in legno, inoltre, si veste di nuovi colori e di nuove decorazioni, unendo insieme i mezzi della tecnologia e l'estro delle nuove avanguardie artistiche.

Camera con pavimentazione in parquet

(Stanza con pavimentazione realizzata in parquet)

Comprare un parquet oggi, dunque, diventa una scoperta sensazionale di un mondo nuovo e affascinante allo stesso tempo. Al fine di orientarsi in questo mercato, oltre a conoscere le tipologie di parquet disponibili e le molteplici decorazioni e tinte, è necessario valutare anche il prezzo dei diversi parquet.

DA CHE COSA DIPENDE IL COSTO DI UN PARQUET?

Nella formulazione del prezzo di qualsiasi prodotto vengono valutati vari fattori che ne indicano, ad esempio, la qualità, la provenienza e la manodopera. Anche per la formulazione del giusto prezzo del parquet vengono valutati tanti aspetti relativi alla composizione di un listello e della sua qualità.
In particolar modo, per un parquet devono essere valutate le seguenti peculiarità, ovvero:

  • la provenienza e lavorazione del legno;
  • le essenze;
  • la qualità e la quantità di legno nobile presente;
  • la tipologia di supporto;
  • la dimensione delle tavole;
  • la finitura;
  • la messa in posa.

LA PROVENIENZA E LAVORAZIONE DEL LEGNO

Le principali essenze presenti nel mercato sono di provenienza europea, americana, africana o orientale. Va da se che più vicino sarà il luogo d'origine del legno, più basso sarà il costo complessivo del parquet. Infatti, non solo i costi di lavorazione incidono sulla formulazione del prezzo, ma anche quelli relativi al trasporto, alla manodopera e di tutti quei fattori determinanti per la strategia di impresa. Ma altri fattori riguardano la provenienza del legno, ovvero la qualità garantita dai vari paesi. Questo dipende sia dalla proprietà del terreno, ma anche dall'essenze stesse: per pregiatezza e prezzi, in testa si collocano l'Italia e la Germania, seguono poi la Polonia, la Cina e la Malesia.

Sezione orizzontale del tronco

(Sezione orizzontale di un tronco)

È sempre conveniente scegliere un parquet con marchio pefc o fsc: queste due sigle rappresentano la sicurezza delle foreste. Gli alberi vengono controllati e certificati e il marchio sta come garanzia per un legno di qualità e privo di sostanze tossiche. Il rischio di trovarsi in casa un pavimento contaminato da radiazioni deriva dal fatto che esistono molte foreste di cui il prelievo della materia prima non è sottoposto a nessun controllo.

LE ESSENZE

La tipologia di essenze incide sul prezzo, poiché le caratteristiche del legno, la sua resistenza, la pregiatezza, le venature, la capacità di resistere agli agenti atmosferici o, comunque, esterni, ne fa aumentare inevitabilmente il costo finale. Il Rovere e il Faggio, ad esempio, hanno un costo inferiore rispetto alle essenze esotiche come l'Iroko o il Doussié.
Qui di seguito si fornisce un elenco dei principali tipi di legno utilizzati per la pavimentazione:

  • il Ciliegio che è un legno chiaro, caratterizzato dalle venature molto eleganti e da una durezza media;
  • il Faggio caratterizzato da una tonalità chiara e una durezza media;
  • il Rovere, dalla tonalità giallo miele, è un'essenza molto pregiata;
  • il Wengè, caratterizzato da un'intensa colorazione scura, è un legno molto duro e resistente.

In commercio, inoltre, sono disponibili diverse varianti che classificano la composizione dell'essenza. I rivenditori, infatti, classificano le tipologie di parquet con la seguente nomenclatura:

  • commerciale o fiammata che solitamente rappresenta la tipologia più venduta ed è caratterizzata da una fibra dritta e stretta (le venature del legno sono molto ravvicinate tra loro), con una bassa percentuale (7%) di piccoli nodini;
  • nature, caratterizzata da un colore meno selezionato, dunque i pezzi possono risultare molto diversi tra loro;
  • country o rustica è caratterizzata dalla composizione di nodi e di alburno chiaro;
  • parquet tradizionale che è composto interamente da legno e viene venduto allo stato grezzo e necessita di essere verniciato e lucidato prima di essere soggetto a calpestio;
  • parquet prefinito multistrato, costituito da diverse tipologie di legno e solo l'ultimo è rappresentato dal legno nobile;
  • parquet prefinito massello che rappresenta un buon compromesso tra parquet tradizionale e parquet prefinito multistrato.

LA QUALITÀ E LA QUANTITÀ DI LEGNO NOBILE

La classe d'aspetto del legno si fonda sulle norme europee che costituiscono le basi di partenza per i produttori e la garanzia per i consumatori. Esistono le cosddette classi d'aspetto che variano tra di loro per i fattori cromatici del legno, per le sue caratteristiche naturali, cioè per l'omogeneità della tonalità dei listelli, per il numero di nodi presenti e per le striature più o meno parallele, da qui si ricava la seguente classificazione:

  • parquet massiccio (tradizionale) senza incastro e con incastro;
  • parquet prefinito multistrato.

Il laminato, in realtà, viene definito un finto parquet poiché non può essere considerato come tale, data la sua composizione.
Per una classificazione qualitativa del parquet si fa riferimento alla seguente classificazione:

  • rigatino che è la classe più elevata, poiché rappresenta un legno caratterizzato da un fibra diritta e fine, con tonalità uniforme;
  • nodino che rappresenta un'essenza caratterizzata dalla fibra diritta o piatta e dalla tonalità non uniforme, a causa della presenza di nodini di piccolo diametro.

Puntare sulla pregevolezza del legno significa senza dubbio sobbarcarsi una spesa elevata, ma al contempo, godere dell'elevata qualità di un materiale di prima scelta, con caratteristiche qualitative superiori rispetto alla norma: le essenze pregiate, infatti, non presentano nodi, la loro colorazione è più uniforme e la fibratura dritta e regolare, senza alcun difetto. Va da se che la presenza o meno di questa tipologia di difetti non garantisce la perfetta qualità di un legno, ma solo l'aspetto superficiale; un fattore importantissimo da valutare risulta essere la stagionatura del legno, che, solitamente, viene eseguita con precisione, dunque ad un'estetica che presenta qualche imprecisione, non per forza corrisponde una qualità scadente. Ciononostante nel mercato sono presenti anche materiali di qualità standard, magari dalle tonalità più scure e varie, con una presenza notevole di piccoli nodi.

Nodo di un legno

(Nodo di un legno)

Non solo la qualità del legno incide su prezzo finale, ma anche la quantità di legno nobile presente, ovvero quanto è spesso lo strato di legno pregiato sul listello: il minimo va da 2,5 mm ma si può arrivare a 4 mm e oltre (spessore definito dalla normativa europea UNI EN 13756-2004), più ampio è lo strato di legno nobile, più il prezzo aumenta.

LA TIPOLOGIA DI SUPPORTO

La tipologia di supporto non deve essere sottovalutata, poiché se è vero che il legno nobile fa la differenza, è altrettanto valido il concetto che un supporto più o meno scadente non è garanzia di durabilità e resistenza. Nel mercato sono presenti sia tipologie di supporto molto costose come la betulla, l'abete, il pioppo o il pino e sia più economiche come HDF e MDF (impiegati, soprattutto, per i laminati).

LA DIMENSIONE DELLE TAVOLE

La dimensione delle tavole è una peculiarità importante da valutare nella formulazione del prezzo, poiché più grandi sono i listoni, più alto sarà il prezzo. Il mercato fornisce differenti tipologie di formati, ovvero:

  • listello o pistoncino di dimensioni compresi tra 10/15×30/90×120/700 mm;
  • lamparquet di dimensioni compresi tra 10×40/60×220/400 mm;
  • listone o plancia di dimensioni tra 20×90/140×600/2000mm;
  • maxiplancia di dimensioni tra 140/190x1800/2200 mm.

LA MESSA IN POSA E LA FINITURA

La messa in posa del parquet, solitamente, costituisce un servizio che viene eseguito direttamente dalla casa di produzione. In base alla tecnica della messa in posa prescelta il prezzo sarà soggetto a variazioni.

Un altro fattore da valutare per la formulazione del prezzo di un parquet è la finitura. Quest'ultima ne garantisce la protezione degli strati superficiali, in modo tale che l'essenza naturale non venga lascata scoperta e non venga sottoposta a graffi o ammaccature varie. La sbiancatura, la decapatura, l'anticatura, la spazzolatura, costituiscono una gamma di trattamenti che incide in maniera considerevole sul prezzo finale, a differenza di quanto accade per il legno lasciato al naturale o semplicemente verniciato.

Trattamento di un parquet

(Trattamento di un parquet)

Conoscere e valutare questi singoli aspetti è fondamentale per conoscere il prezzo finale al quale si va incontro per la pavimentazione della propria abitazione, in base all'utilizzo che se ne vuole fare.

I PREZZI AL MQ DEI PAVIMENTI

Considerando, dunque, tutti questo fattori  che contribuiscono alla formulazione del costo definitivo del legno, è possibile tracciare una mappatura per valutare i prezzi di ogni singola tipologia di parquet.

I prezzi del parquet tradizionale si aggirano attorno ai 25 e 50€ al mq, ma il prezzo tende a salire quando la posa avviene in maniera particolare, come ad esempio, con la tecnica del mosaico; il costo del parquet prefinito, invece, va dai 30 ai 60€ al mq. Si fornisce una tabella riassuntiva per valutare i costi dei parquet tradizionali e prefiniti più noti.

PREZZI AL mq DELLE ESSENZE DI PARQUET TRADIZIONALI PIÙ VENDUTI (classificati secondo la norma UNI EN 13226/13227); IVA esclusa.

ESSENZA E QUALITÀ

LISTELLO

LISTONCINO

LISTONE

ROVERE
rigato -
30,00/35,00 € -
prima comm.le 20,00/25,00€
30,00/35,00€ 35,00/40,00€
nodino 15,00/20,00€
20,00/25,00€ 30,00/35,00€
rustico 10,00/15,00€
20,00/25,00€
25,00/30,00€
OLIVO
semivenato 25,00/30,00€
40,00/45,00€
70,00/75,00€
DOUSSIÉ
prima 25,00/30,00€
35,00/40,00 € 45,00/50,00€
comm.le 20,00/25,00€
30,00/35,00€ 40,00/45,00€
nodino 20,00/25,00€
30,00/35,00€ 35,00/40,00€
TEAK AFRICA
prima 25,00/30,00€
40,00/45,00€ 50,00/55,00€
comm.le 25,00/30,00€
30,00/35,00€ 45,00/50,00€
IROKO
prima 20,00/25,00€
25,00/30,00€ 35,00/40,00€
MERBAU
prima 20,00/25,00€
25,00/30,00€ 30,00/35,00€

PREZZI AL mq DI PARQUET PREFINITI (classificati secondo la norma UNI EN 13489); IVA esclusa.

ESSENZA

LISTELLI

LISTONE

PLANCIA

ROVERE   35,00/40,00€
30,00/35,00€ 45,00/50,00€
OLIVO   -
50,00/55,00€
-
DOUSSIÉ   45,00/50,00€
40,00/45,00 € 65,00/70,00€
IROKO   40,00/45,00€
40,00/45,00€ 60,00/65,00€
MERBAU   -
35,00/40,00€
40,00/45,00€ 65,00/70,00€

A questi costi, indicative e soggetti a variazioni in base alle ditte scelte, occorre poi aggiungere l'Iva, con una percentuale del 20% se si acquista solo il parquet, del 10% se, oltre al parquet viene fornita anche la posa.

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Autore

Dott.ssa Sara Tomasello