Quali sono le tipologie di resina più impiegate in edilizia?

La resina ha conquistato il mondo dell'edilizia civile: la resistenza, la praticità e la personalizzazione delle superfici in resina hanno fatto in modo di rinnovare questo materiale e rivalutarlo. Quali sono le resine più impiegate nel mondo dell'edilizia? Quali sono le loro caratteristiche e i loro impieghi? Quali sono le tipologie di pavimentazioni in resina possibili?

L'edilizia, oramai, è diventata una piazza aperta all'interno della quale designer e artisti si sfidano per creare forme di abitazioni sempre più all'avanguardia e sempre più vivibili, in grado di soddisfare in pieno le esigenze della clientela del nuovo millennio. In particolar modo, i continui studi e le sperimentazioni sui materiali sono stati i cardini sui quali si è snodato l'intero iter innovativo del settore dell'edilizia che ha condotto, nel giro di pochi anni, a reinventare e a rinnovare il modo di abitare; in linea con le tendenze della sostenibilità, ma anche del glamour, per i quali l'ambiente domestico non è più un mero fabbricato di cemento armato o mattoni da rivestire, la casa è diventata un piccolo gioiello sul quale investire il proprio denaro e il proprio tempo, per ricreare un mini mondo con uno stile totalmente personalizzato.

Pavimentazione in resina
(Pavimento in resina)

Tra tutte le tipologie di materiali edili, quello che sicuramente ha avuto la propria rivincita sugli altri, è senza dubbio la resina. Prima impiegata esclusivamente all'interno di ambienti industriali, viene adesso riscoperta all'interno degli ambienti domestici, per il rivestimento di qualsiasi tipologia di superficie, sia verticale, sia orizzontale. Pratica, economica, personalizzabile, la resina è la nuova avanguardia dell'edilizia.
Al fine di comprendere meglio le possibilità di impiego della resina è d'uopo un viaggio attraverso le varianti più impiegate, classificabili a seconda del tipo di applicazione, dello spessore e della tipologia di resina utilizzate.

CHE COSA SI INTENDE PER RESINE EDILI?

Le resine per edilizia rientrano tra quei materiali impiegati per il rivestimento di qualsiasi tipologia di superficie e sono in grado di adattarsi ai differenti scopi applicativi richiesti. Proprio per questo motivo, è necessario applicare la resina giusta per ogni tipologia di ambiente e uso.
Grazie alle loro particolari caratteristiche di resistenza meccanica, per la loro asetticità, per la facilità di pulizia esse sono ampiamente impiegate in ogni settore abitativo, da quello industriale, a quello pubblico, fino a raggiungere, negli ultimi anni, anche quello domestico. Questa ultima conquista deriva dalla possibilità di personalizzare completamente lo spazio abitativo con decorazioni uniche e originali.

Stesura della resina su una superficie
(Stesura della resina su una superficie)

Le resine impiegate in edilizia si inseriscono tra quei materiali sintetici, costituiti, da una parte in resina (epossidica, poliuretanica o metacrilica) e da un'altra con indurente.
Le resine sintetiche derivano dalla polimerizzazione di monomeri acrilici, dotati di caratteristiche particolari, come resistenza alla fiamma, l'elasticità, la reticolabilità e l'antistaticità.
L'aspetto delle resine sintetiche è molto simile a quello delle resine vegetali, viscoso, in grado di indurirsi facilmente sia a freddo che a caldo.
Fra le più comuni resine sintetiche che vengono maggiormente impiegate in edilizia per il rivestimento di qualsiasi tipologia di superficie, in commercio si trovano le resine fenoliche, le resine acriliche, le resine epossidiche, le resine poliestere insature e le resine vinil-estere (VE).
Le resine sintetiche vengono impiegate in edilizia sia per effettuare interventi di ripristino e di ristrutturazioni di superfici logore, oppure per la realizzazione di superfici di nuova costruzione.

QUALI SONO LE PRINCIPALI CATEGORIE DI RESINA IMPIEGATE IN EDILIZIA?

Prima di iniziare il discorso sulle varie tipologie di resina che vengono impiegate in edilizia, è utile ricordare che, in qualsiasi caso, è necessario provvedere alla sistemazione del massetto di sottofondo, al fine di raggiungere un risultato liscio e uniforme.
Ogni pavimentazione necessita di una particolare resina, capace di resistere alle specifiche peculiarità di ogni ambiente. Proprio per questo motivo, è necessario approfondire la conoscenza delle varie tipologie di resina per edilizia che sono presenti in commercio.
Le resine impiegate in edilizia sono catalogabili nelle seguenti classi di appartenenza:

  • acriliche;
  • poliuretaniche; 
  • epossidiche;
  • metacrilate; 
  • in poliuretano cemento.

Le suddette realizzazioni possono dare vita a pavimentazioni in resina che rientrano nelle seguenti classificazioni.

  • impregnanti;
  • filmogeni; 
  • multistrato; 
  • autolivellanti; 
  • massetti.

CHE COSA È LA RESINA AUTOLIVELLANTE EPOSSIDICA?

La resina autolivellante è caratterizzata da una particolare proprietà che le consente di regolarsi autonomamente alla superficie da ricoprire. Il fattore indispensabile affinché la superficie in resina risulti liscia e uniforme, come desiderata, è che il massetto sia completamente privo di avvallamenti, buchi  o difformità, dovute al logorio.
Al fine di preparare adeguatamente il fondo per posare la resina, è necessario trattare la superficie con un prodotto apposito che livella e colma gli eventuali buchi. In seguito, sarà sufficiente ricoprire la superficie con la resina, aiutandosi con una cazzuola e il risultato finale sarà garantito.
La resina autolivellante è tra le più impiegate in edilizia per la sua peculiare qualità meccanica e per le specifiche caratteristiche di resistenza ai graffi, all'usura, alla risalita dell'umidità, oltre che agli agenti chimici.
La resina autolivellante è costituita da resina epossidica, con polimeri termoindurenti. La resina epossidica può essere impiegata a sola o insieme ad altri materiali, così da creare superfici di un certo spessore, oppure sculture e opere d'arte.

Stesura della resina per la realizzazione di un pavimento
(Stesura della resina per la realizzazione di un pavimento)

Grazie alla sua specifica resistenza, oltre che per le sue caratteristiche di materiale antipolvere e igienico, la resina epossidica è indicata per la realizzazione di luoghi di lavoro, locali pubblici, strutture ospedaliere e mense.
La resina epossidica, inoltre, aderiscono perfettamente al sottosuolo, così da garantire la massima durata della superficie e della sua resa estetica. Questa tipologia di resina si mostra molto sensibile agli sbalzi termici durante la lavorazione e, proprio per questo motivo, è necessario manipolarla ad una temperatura di 15° C.
I pavimenti in resina autolivellante epossidica raggiungono uno spessore di circa 2 mm. Oltre che per le sue buone capacità meccaniche, la resina autolivellante è preferita, tra tutte le altre, per le indubbie qualità estetiche.
La resina autolivellante epossidica può essere posata su un fondo di calcestruzzo, gres, clinker, sabbia-cemento, precedentemente trattato con macchine levigatrici. In seguito, viene colata la resina al fine di ottenere una superfici a monoblocco, colorata e finita secondo le i gusti personalissimi.

QUALI SONO LE CARATTERISTICHE DELLA RESINA MULTISTRATO EPOSSIDICA?

I pavimenti in resina multistrato epossidica sono caratterizzati da uno spessore che arriva anche a raggiungere 1,5 mm e garantisce una resistenza meccanica medio-alta, proprio per questo motivo viene impiegata per la realizzazione di locali industriali, depositi e ambienti di lavorazione.
I pavimenti in resina multistrato vengono solitamente posati su un fondo di calcestruzzo, gres, clinker, sabbia-cemento, preparato mediante levigatura. Sul fondo già preparato vengono posati circa tre mani di resina epossidica, a queste vengono alternate altrettanti mani di impolverazione con sabbie di quarzo.

CHE COSA È IL MASSETTO EPOSSIDICO?

I pavimenti in massetto epossidico (o in malta spatolata) necessitano di uno spessore che va dai 6 ai 15 mm e garantiscono delle resistenze meccaniche molto alte, tanto da essere impiegati per la realizzazione di superfici industriali, soggette a traffico pesante ed uso intensivo.
Il fondo sul quale è possibile posare il massetto epossidico è solitamente costituito da calcestruzzo, gres o clinker.

QUALI SONO LE CARATTERISTICHE DEI PAVIMENTI IN METACRILATO?

I pavimenti in resina metacrilata sono dotati di uno spessore che va dai 3 agli 8 mm e garantiscono una resistenza meccanica medio alta. La resina, anche in questo caso, può essere posata su differenti tipologie di superficie, dal calcestruzzo, al gres, ma la vera particolarità di questa tipologia di resina è che riesce ad indurire in tempi molto rapidi, in genere 45/60 minuti.
I pavimenti in resina metacrilata sono ampiamente impiegati per la loro caratteristiche di elasticità e di resistenza agli aggressivi chimici. La resina viene scelta per ambienti particolari, grazie alle sue peculiarità vantaggiose, tra le quali i seguenti:

  • ottima resistenza alle sostanze organiche;
  • non si altera in contatto con le basse temperature.

Tra gli svantaggi, invece, sono da considerarsi la scarsa resistenza ai solventi e l'odore pungente e persistente.

CHE COSA È LA RESINA POLIURETANICA?

La resina poliuretanica è tra i materiali più resistenti all'usura e al tempo, grazie alla sua alta resistenza ai raggi UV, agli agenti esterni, ai graffi e ad un traffico pesante e ciò la rende la soluzione ideale per quegli ambienti che devono mantenere un alto valore estetico per un lungo periodo di tempo. La resina poliuretanica, infatti, viene ampiamente impiegata per la realizzazione di superfici molto vaste ed è impiegata anche per il rivestimento di pavimentazioni già esistenti, come, ad esempio, quelle realizzate in gres.
Per la resina poliuretanica (come anche per le resine epossidiche) sono richiesti tempi di indurimento molto lunghi, che vanno dai 6 ai 7 giorni.

Pavimento realizzato con la resina
(Pavimento realizzato con la resina)

La resina poliuretanica è impiegata per la copertura di superfici con uno spessore che varia da 3 a 9 mm e garantiscono resistenze meccaniche molto alte. La resina poliuretanica viene impiegata per la realizzazione di vari tipi di pavimenti in resina, solitamente in multistrato o autolivellante.

Tra le caratteristiche vantaggiose della resina poliuretanica sono da considerarsi la buona elasticità, all'abrasione, la scarsa possibilità che si proliferino i batteri, la completa assenza di odore, la facile pulizia e resistenza ad urti e a graffi; lo svantaggio più ricorrente, invece, consiste nella scarsa resistenza alla risalita dell'umidità, che può comunque essere rimediato ricorrendo ad un'appropriata preparazione del sottofondo.

Per ulteriori approfondimenti segnaliamo i seguenti articoli:

http://www.resinfloorconsulting.com/vademecum.html

http://www.pavimenti-inresina.com/autolivellanti-inresina.html

http://www.gostengineering.it/resina-poliuretanica.html

http://www.wikiplastic.com/glossario-wiki/83-resine-acriliche.html

http://it.wikipedia.org/wiki/Resina_artificiale

http://www.stardustresine.it/resina.html

http://www.atef-italia.com/pavimenti/tipologie-pavimenti-resina.html

http://www.resina-per-pavimenti.it/

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Autore

Dott.ssa Sara Tomasello