Quale pavimentazione scegliere per il bordo piscina?

Quale tipologia di materiale + più adatta per la pavimentazione del bordo piscina unendo estetica, praticità ed economia? Analizziamo i diversi prodotti sul mercato e le loro caratteristiche principali: Decking, Wpc, alluminio, sughero a spruzzo e resina drenante.

La pavimentazione per il bordo piscina non è sempre una scelta facile, soprattutto quando si cerca di coniugare praticità ed estetica. Oltretutto, spesso e volentieri parliamo di prodotti e materiali che hanno un costo non indifferente, per cui orientarsi nella scelta giusta che unisce il risparmio a una buona resa visiva è operazione da non sottovalutare. Ma ci sono soluzioni ritagliate sulla vostre esigenza specifiche in grado di soddisfare i bisogni estetici, all'economia e alla praticità.

 

DECKING

Il Decking è legno, quindi un prodotto che riesce ad essere molto elegante ma che nel contempo è quello che maggiormente ha bisogno di una manutenzione ordinaria. Diverse le essenze tra cui scegliere, come il kebony (si tratta di un materiale impiegato soprattutto per l'esterno, ad esempio giardini o locali pubblici, quindi è la giusta soluzione per la pavimentazione per il bordo piscina), il teak, l'iroko, il garapa, l'ipè o il frassino. Anche il parquet bambù, che assomiglia molto ai decking, può rappresentare una scelta giusta, soprattutto in virtù del fatto che stiamo parlando di una pianta che vive nell'acqua, e quindi nel caso di pavimento per il bordo piscina non abbiamo problemi di umidità ed è assicurata la resistenza. Da evitare invece altre essenze come l'angelim, che non è assolutamente adatto per camminarvi sopra in quanto tende a scheggiarsi con una certa facilità, oppure il massaranduba, il quale ha la tendenza a rilasciare a contatto con l'acqua una colorazione rossa (specialmente nei primi tempi dopo la messa in opera).

Qualsiasi tipologia legnosa dovrà però passare attraverso determinati processi di lavorazione per poter essere impiegata e avere una stabilità, e soprattutto i decking dovranno essere testati per diversi mesi alle intemperie, in modo che il legno possa affrontare tutte le variazioni climatiche. Questo aspetto è importante nel momento in cui decidete di andare a comprarlo, e dovrete assicurarvi che un decking a basso costo sia passato attraverso i processi appena descritti per non trovarvi brutte sorprese. Altro aspetto da tenere in considerazione è quello della manutenzione ordinaria, che si traduce in un passaggio di olio sulle superficie almeno ogni sei mesi. Con il passare del tempo inoltre il legno ha una sua spiccata tendenza a cambiare tonalità e tendere verso il grigio, e c'è la possibilità (trascorsi degli anni) di potergli donare un nuovo colore con un processo di levigazione.

Si tratta di un prodotto in legno molto elegante

(Un esempio di pavimentazione per esterno in decking)

WPC

Il WPC (Wood and Plastic Composite), è un materiale che vede due elementi principali nella sua composizione: un materiale termoplastico ed uno vegetale che deriva dalla lavorazione di diversi altri materiali (come fibre vegetali inerti e materiale plastico riciclabile). Si tratta di una soluzione ottimale nel caso della pavimentazione per il bordo piscina poiché ha un ottimo indice di resistenza rispetto al decking, senza considerare che non ha quasi bisogno di manutenzione. Un fattore da non trascurare è l'ecosostenibilità del WPC, che è un prodotto al cento per cento riciclabile e non ha bisogno del legno di alberi che devono essere tagliati, poiché la farina di legna (prodotto importante della sua fase di lavorazione) viene ricavata dagli scarti di lavorazione.

 

RESINA DRENANTE

Si tratta di un materiale che si discosta dagli esempi visti precedentemente come il Decking e il WPC. La resina drenante per la pavimentazione del bordo piscina è formata da due materiali che vengono amalgamati, la resina e i ciottoli di marmo. Questo composto consente di ottenere una pavimentazione di buon impatto visivo ma che ha due caratteristiche principali: resistenza e drenaggio, permettendo di evitare che l'acqua resti sulla superficie senza che chi ci cammini sopra rischi di scivolare. Sul mercato la troviamo di diversi colori e varie granulometrie in modo da poter essere integrata alle diverse tipologie di arredamento. Inoltre, uno dei suoi pregi è la duttilità, che ci consente di avere una pavimentazione personalizzata con diverse decorazioni o disegni. La sua manutenzione ordinaria è semplicissima, basta infatti pulire il pavimento con l'acqua. Il materiale infine non subisce mutamenti di colore dovuto al tempo e alle intemperie.

 

SUGHERO A SPRUZZO

La pavimentazione con sughero a spruzzo appartiene sempre alla famiglia delle resine, ma presenta caratteristiche completamente differenti rispetto al caso analizzato precedentemente. Viene ottenuta mescolando acqua, resina e sughero e il prodotto si presente con superficie "bucciosa", con alte caratteristiche di impermeabilità. Il suo tratto tipico è l'unicità del prodotto sul mercato, proprio grazie all'impiego del sughero (che è impermeabile, non viene attaccato dai funghi, ed è elastico).

La pavimentazione con sughero a spruzzo appartiene alla famiglia delle resine

(Pavimento con sughero a spruzzo)

ALLUMINIO

La pavimentazione in alluminio è sicuramente la più originale nel caso di un bordo piscina. Si tratta di un materiale ecosostenibile poiché la sua lavorazione avviene con gli scarti di lavorazione dell'alluminio. Naturalmente da un punto di vista estetico questa pavimentazione è "forte" e deve essere abbinata a un particolare arredamento per esaltarne l'originalità.

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Autore

Luigi Boccia