Perché scegliere il parquet bamboo? Le lavorazioni e le tipologie

Il bamboo diventa sempre più un prodotto importante per architetti e designer dell'arredamento europei e italiani: si tratta dell'unica vera alternativa al classico parquet, ma con caratteristiche di resistenza e durabilità superiori a qualsiasi altro legno impiegato nell'edilizia.

Alto valore ecologico, è questa la definizione più comune per  descrivere la scelta del parquet bamboo nella pavimentazione della nostra casa. Una scelta responsabile che si unisce ad un spiccato valore estetico e funzionale. Si tratta di un prodotto importante che si sta affermando sul mercato europeo soltanto negli ultimi tempi, ma che in America è già un prodotto di largo consumo e ben apprezzato da più di dieci anni. Il parquet bamboo è l'unica alternativa al classico parquet in legno sia nel caso di unità abitative che si locali commerciali, ed è sempre più tenuto in considerazione dagli architetti e i designer di interni nostrani per due importanti caratteristiche: alta resistenza (addirittura superiamo il valore del trenta per cento del parquet di quercia) e grande leggerezza.

Esistono molte tipologie di parquet bamboo

(Il parquet bamboo ha una resistenza maggiore di quella della quercia)

Che cosa ci spinge a scegliere il parquet bamboo? Stiamo parlando di un materiale che in paesi come la Cina e il Giappone è impiegato da millenni e che oggi trova la sua collocazione nella costruzione di mobili, pannelli e parquet, e sono davvero numerose le proprietà del materiale nell'edilizia, tra cui abbiamo:

Velocità di crescita. Il bamboo (a differenza di quanto si pensi) non è un albero ma una pianta che ha un ciclo di crescita veramente rapido. Basti pensare che in soli dodici mesi raggiunge i quindici metri di altezza, anche se è pronto per essere tagliato e utilizzato già dopo tre anni, a differenza degli alberi, che hanno bisogno almeno di una ventina d'anni per arrivare al loro vero sviluppo. Inoltre, il bamboo non ha bisogno di essere nuovamente piantato, si rigenera da solo, non necessita di concime, e soprattutto, si divide in mille specie differenti. Nel caso specifico del parquet, ad essere utilizzata è la tipologia che porta il nome di phyllostachys pubescens, il cui fusto ha un diametro di diciotto centimetri e raggiunge un altezza di una ventina di metri.

Nemico per l'inquinamento. Il bamboo è il nemico per eccellenza dell'inquinamento atmosferico, e rappresenta un elemento importante per l'ecosistema nel raggiungimento del giusto equilibrio tra CO2 e ossigeno. Può imprigionare fino a diciassette tonnellate di anidride carbonica per ettaro in dodici mesi (un bosco di un ettaro assorbe una quantità quaranta volte inferiore), un vero e proprio elemento cardine per l'evoluzione sostenibile del futuro.

Resistenza e flessibilità. Il bamboo anche se è una pianta acquatica possiede un grado di resistenza maggiore della quercia, al punto che in alcuni casi viene paragonato all'acciaio: basti pensare che a Hong Kong è utilizzato per la costruzione dei grattacieli e dei ponti. Inoltre ha una stabilità maggiore di tutte le essenze legnose conosciute in Europa per la produzione di parquet.

Verniciato. Il bamboo viene distribuito già verniciato, quindi non ha bisogno di lunghi e complessi processi di lavorazione quali la levigatura per la sua messa in posa.

 

Le tipologie

Normalmente questo prodotto ha il colore naturale del legno chiaro. Quello scuro viene ottenuto da processi termici di carbonizzazione degli zuccheri che si trovano all'interno della pianta, e che cambiano così il suo colore. Trattamento, uso e posa generano le differenti tipologie di parquet, che sono davvero numerose. Esistono parquet pensati esclusivamente per l'impiantistica del riscaldamento a pavimento, per gli esterni, con molteplici colori, in grado di soddisfare tutte le esigenze.

 

La posa del parquet

Le tecniche per la posa del parquet sono differenti a seconda della tipologia costruttiva delle stanze in cui verrà integrato. Principalmente abbiamo tre tipologie di posa:

 

  • Posa a colla
  • Posa flottante
  • Posa a chiodi e viti

Nelle nuove costruzioni viene utilizzata la posa a colla, dove il parquet con una colla speciale è fissato direttamente al pavimento. La posa flottante invece non ha bisogno di colla ma i listoni sono collegati con specifici connettori, in una maniera definitiva. Si tratta di un sistema molto rapido e consente che il pavimento possa essere calpestato subito. La posa con chiodi e viti è quella meno utilizzata, anche se è la più naturale - ma comunque meno pratica di quella flottante.

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Autore

Luigi Boccia