Le risposte dettagliate relative alle domande più comuni e sul parquet

La posa, la manutenzione e le tipologie di parquet sono gli argomenti che più generano le curiosità degli esperti e dei meno esperti. Le curiosità e le perplessità relativi a questi ambiti trovano risposte dettagliate e approfondite per non perdersi nel mondo delle pavimentazioni in legno.

Uno dei materiai edilizi che più di tutti ispira il fai da te è sicuramente il legno, soprattutto per l'ambito dei rivestimenti delle pavimentazioni. Proprio per questo motivo, numerose sono le domande relative alle problematiche della messa in posa dei listoni in legno, poiché più persone si riscoprono appassionate di questo settore e desiderano conoscere approfonditamente questo mondo.

Parquet in un ambiente rustico
(Parquet posato in un ambiente rustico)

Il web, soprattutto, fornisce una vasta gamma di dubbi e perplessità che attanagliano gli esperti e i meno esperti sulla posa del parquet e su questo universo in generale. Facendo un giro tra i siti più autorevoli è possibile farsi un'idea sulle domande più frequenti circa la posa del parquet, la sua manutenzione e i problemi di natura ordinaria, così da fornire le risposte dettagliate.

Qui di seguito, si affronteranno questioni relative a precisi ambiti del parquet, presentati nel seguente ordine:

  • la messa in posa;
  • la manutenzione ordinaria;
  • le tipologie di parquet.

È POSSIBILE POSARE IL PARQUET SU UN PAVIMENTO GIÀ ESISTENTE?

È possibile posare il parquet su un pavimento già esistente purché quest'ultimo sia fissato adeguatamente e saldato al massetto sottostante.
Le superfici che sono adatte ad accogliere la posa del parquet sono le piastrelle in ceramiche, in marmo, oppure in pietra, mentre sono meno indicati le moquette, le pavimentazioni in PVC o il linoleum.

In qualsiasi caso, tuttavia, sarà necessario rimuovere qualsiasi traccia di collante o di altri residui e rendere la superficie liscia, magari sottoponendola ad una leggera levigatura. Prima di procedere alla posa del parquet su un pavimento già esistente, vi è un altro elemento da valutare, ovvero lo stato in cui versa la superficie da ricoprire. Il massetto non dovrà presentare affossamenti o imperfezioni che potrebbero pregiudicare la perfetta regolarità della superficie; questa, infatti, dovrà essere omogenea, compatta e planare, affinché il legno possa essere perfettamente aderente e durare nel tempo.

Posa di un parquet con tecnica flottante
(Posa di un parquet con tecnica flottante)

Nel caso in cui la superficie sulla quale si desidera posare il parquet non fosse in condizioni ottimali, allora, sarà il caso di ricorrere ad un prodotto autolivellante, che steso allo stato liquido sulla superficie sottostante, sarà in grado di garantire la perfetta omogeneità del sottofondo.

A seguito delle operazioni di lavaggio, stuccatura e sgrassatura del pavimento è possibile poi procedere con la posa del parquet, ricorrente alla tecnica incollata con colle bi-componente, oppure flottante. È necessario che la superficie lucida sottostante sia resa ruvida al fine di favorire la presa del collante del parquet.

È POSSIBILE POSARE IL PARQUET SU UN MASSETTO RISCALDATO?

Di per se i massetti riscaldati non costituiscono un problema per la posa del parquet. Tuttavia è necessario seguire alcuni accorgimenti relativi alla tipologia di essenza da scegliere.

Chiaramente non tutti i parquet possono essere impiegati per il rivestimento di massetti riscaldati: generalmente, infatti, sono adottati elementi con una dimensione ridotta e caratterizzati da una stabilità che solo poche essenze sono in grado di garantire (ad esempio il Teak).

Al fine di evitare l'insorgere di fessurazioni e difformità, è consigliabile ricorrere alla posa del parquet mediante tecnica incollata, o semmai impiegando solamente alcune tipologie di parquet che consentano la tecnica flottante.

Parquet su un massetto riscaldato
(Parquet posato su un massetto riscaldato)

Le colle impiegate per la posa del parquet su massetto riscaldato devono consentire i movimenti del parquet che, in questo preciso caso, saranno molto più accentuati. Sul massetto, inoltre, è indispensabile prevedere l'alloggiamento di uno strato di isolamento termico al fine di formare una barriera al vapore.

QUALI SONO GLI ACCORGIMENTI NECESSARI DA TENERE IN CONSIDERAZIONE PRIMA DI POSARE UN PARQUET?

La posa del parquet può essere una fattore positivo se si guarda alla resa finale, tuttavia è indispensabile che essa venga eseguita correttamente, rispettando i tempi giusti e coordinando tutte le attività degli operai e di tecnici specializzati.

Nell'iter esecutivo della costruzione di una casa è possibile procedere con la posa del parquet sono quando, ad esempio, i lavori di muratura, di idraulica e degli impianti elettrici sono già conclusi; inoltre, le porte d'ingresso e le finestre dovranno già essere montate e nel caso in cui il parquet venga posato all'interno di una casa prefabbricata, questa dovrà avere già le pareti tinteggiate e asciutte.

Altri due fattori da tenere in considerazione per la posa del parquet sono, senza dubbio, la temperatura e l'umidità dei locali. La prima dovrà essere mantenuta tra i 15°C, mentre la seconda dovrà essere compresa tra il 45% e il 65%. Nel caso in cui questo non potesse essere facilmente realizzabile, allora, sarà il caso di provvedere alla stesura di un adeguato isolamento termico, al fine di evitare la formazione di condensa nella parte sottostante.

QUALE È IL SISTEMA PIÙ ADATTO PER LA POSA DEL BATTISCOPA?

Il parquet deve necessariamente essere rifinito per mezzo di un battiscopa che ne chiude le fessure laterali, lasciate per permettere la dilatazione del legno. Capita, a volte, che il cliente rimanga parecchio deluso dalla posa del battiscopa, il quale risulta come una macchia nera su una superficie bianca. La tecnica di inchiodatura, ad esempio, lascia i solchi dei chiodi che sono difficilmente eliminabili con la stuccatura.

In realtà, per procedere alla posa del battiscopa possono essere adottate le tecniche di incollaggio, di inchiodatura o avvitatura. Queste tecniche, chiaramente, non consentono di raggiungere il medesimo effetto estetico e nemmeno la medesima resistenza.

Mentre la posa incollata garantisce una completa assenza dei fastidiosi fori antiestetici, la stessa non contribuisce a mantenere stabile il battiscopa, a causa della presenza dello strato di pittura che è presente nella parte sottostante che ne impedisce la presa.

Battiscopa per finire una pavimentazione in legno

(Battiscopa per finire una pavimentazione in legno)

La tecnica inchiodata, come già accennato, consente una buona posa ma non ha la medesima resa estetica della posa incollata e nemmeno gli stucchi successivi possono rimediare a questi inestetismi.

La tecnica di posa del battiscopa con viti lascia comunque a vista la testa della vite, dunque non risulta apprezzabile sotto il profilo estetico e, allo stesso tempo, risulta un metodo molto costoso.

In pratica, non esiste un metodo di posa del battiscopa preferibile all'altro, poiché molti fattori giocano un ruolo preponderante nel definire quale sia il più adatto. Il buon senso e il gusto personale, sono i due fattori da considerare per effettuare la scelta più adatta.

A CHE COSA È DOVUTO IL CAMBIAMENTO DI COLORE DI ALCUNE PARTI DEL PARQUET?

Le differenze nella cromia della tinta del parquet è una caratteristica delle specie tropicali, quali, ad esempio, l'Iroko, ma, in generale, questo processo non dipende affatto dalla qualità del legno, ma è un destino al quale tutte le essenze sono sottoposte. Questo processo prende il nome di fotocromaticità e consiste nella sensibilizzazione e nell'ossidazione della superficie legnosa quando questa entra in contatto con i raggi del sole. Questo processo, inoltre, è irreversibile, dunque il parquet, una volta mutata la particolare cromia, non sarà più in grado di ritornare come prima.

Buona abitudine, dunque, è quella di non coprire la superficie in parquet con eccessiva premura, ma lasciare che il legno attraversi questo processo di ossidazione naturalmente e, solo quando la superficie legnosa presenta un colorito completamente alterato, inserire tutti i complementi d'arredo. In generale, comunque, è consigliabile non ricoprire il parquet per lungo tempo con le stesse coperture, dunque variare la disposizione di mobili o dei tappeti particolarmente coprenti.

COME RIMEDIARE AGLI INESTETISMI DEL PARQUET?

In realtà gli inestetismi del parquet sono dovuti al suo particolare effetto vissuto. Piccoli rimedi potrebbero eliminare quei particolari inestetismi, tipici soprattutto del parquet trattato ad olio. Assicurasi che i piedi delle sedie abbiano una copertura con i feltrini, o ancora, posizionare uno zerbino davanti alla porta d'ingresso per evitare che pietruzze o la polvere possano intaccare il parquet ed in generale il buon senso, costituiscono tutti un ottimo rimedio per evitare la formazione di fastidiose imperfezioni.

Parquet vissuto
(Parquet vissuto)

In alcuni casi, però, i difetti del parquet, come i graffi o gli aloni, sono dovuti ad un'eccessiva cura. In particolar modo, le pavimentazioni in legno trattate con olio sono soggette a striature dovute al calpestio o allo sfregamento della suola delle scarpe, ma queste possono essere aumentate qualora la superficie fosse trattata in maniera intensiva e continua. Talvolta, dunque, limitare i trattamenti protettivi può costituire un vantaggio per l'estetica del parquet.

Nel caso in cui il parquet sia trattato con vernici, è possibile, invece, che la sfregatura di ruote o l'eccessivo calpestio corroda la planarità del film sottile in vernice, generando dei microsolchi. In questo caso, il difetto non sarà da imputare alla verniciatura, alla sua qualità o alla tipologia, ma solamente ad un uso improprio del parquet, dunque sarà il caso di cambiare pavimentazione, scegliendo, magari, quella che più si avvicina alle particolari esigenze di usura.

RISPETTO A QUELLI NATURALI, I PARQUET SINTETICI SONO PIÙ RESISTENTI ALL'ACQUA E ALL'USURA?

In realtà, non è possibile paragonare la resa dei parquet naturali con quelli chiamatici sintetici, poiché, entrambi non costituiscono una variante della stessa specie, in quanto i secondi non rientrano tra le pavimentazioni in legno. I pavimenti sintetici, infatti, sono costituiti da un supporto derivante dal legno e da un rivestimento decorativo che imita soltanto le venature del legno, ma in realtà non lo è.

Parquet sintetico
(Parquet sintetico)

Il supporto di questo pavimentazioni sintetiche realizzato in truciolare, MDF, HDF rende i listoni sensibili alle variazioni di umidità dell'ambiente, va da sé che, però, la loro resistenza all'usura è maggiore rispetto a quella dei parquet tradizionali, proprio per la loro stessa natura.

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Autore

Dott.ssa Sara Tomasello