L'intramontabile fascino della ceramica vietrese

Le maioliche vietresi, a differenza delle comuni mattonelle, sono interamente realizzate ed ornate a mano. Ogni pezzo è unico ed originale. Un'antica tradizione che è raro esempio di artigianato di valore. Non solo piastrelle, ma anche sculture e oggetti d'uso quotidiano.

La ceramica vietrese, prende il nome della splendida cittadina campana Vietri sul Mare, che l'Unesco ha dichiarato, insieme a tutta la Costiera Amalfitana, patrimonio dell'umanità. Nonostante non ci sia una cospicua documentazione in merito – grazie ad alcuni ritrovamenti – sappiamo che la ceramica vietrese ha radici molto lontane, che si fanno risalire ai Tirreni. Vietri, nel XV secolo era soltanto uno dei tanti centri produttivi di terracotta nuda, insieme a Nocera, Cava e Salerno.  Inoltre, tra i quattro era uno di quelli meno importanti perché sfornito della materia prima, l'argilla, della quale invece erano ricche le città di Salerno e Nocera.

interno di una attività commerciale

(Interno di un locale commerciale in stile vietrese)

La vera e propria svolta della produzione vietrese si avrà nei secoli XVI – XVII. A fare la differenza sarà la posizione strategica sul mare che favorirà il commercio tirrenico – in particolar modo con la Sicilia, Liguria, Sardegna e la Toscana – l'apporto idrico del fiume Bonea e il sempre più crescente numero di opifici che favoriranno quella che diventerà poi la classe imprenditoriale vietrese. La stagione più fertile sarà proprio il "periodo tedesco" (1920-1947 a cavallo delle due guerre mondiali). Del 1923, infatti, è la celebre figura del "ciucciariello", diventata poi il simbolo della ceramica di Vietri.

Ciucciariello di ceramica vietrese

("Ciucciariello" simbolo della città di Vietri)

Nel corso degli anni maestri ceramisti ed artisti locali e non (da Irene Kowaliska a Giovannino Carrano, da Max Melamerson a Ugo Marano passando per Barbara Margarethe Thewalt-Hannash e Amerigo Tot), si sono susseguiti e avvicendati nella ridente cittadina contribuendo a sviluppare e ad arricchire l'allegro e colorato stile delle botteghe della ceramica vietrese, affermandolo così in tutto il mondo. Contaminazioni che si ripropongono tutt'ora in variopinte ceramiche dall'inconfondibile e suggestivo aspetto: scene di vita quotidiana, paesaggi bucolici e scorci della città, figure immaginarie, tradizione popolare, suggestivi ambienti marini, riproduzioni di antiche stampe napoletane dell'Ottocento, solari agrumi e coloratissimi motivi floreali. Decori che raggiungono il massimo valore espressivo ed artistico nei famosi Rosoni, maestosi centri pavimentali o veri e propri quadri ceramici.

Una ricerca del bello che si rinfrange nella gestualità quotidiana; una tradizione, oltre che un'importante attività economica, che è raro esempio di artigianato di valore. Un'arte – scritta nelle edicole delle botteghe, nelle murature esterne nel paesaggio e in quelle interne delle case, nei pannelli dei viali tortuosi, incastonata nelle pareti delle chiese – che fa della città di Vietri un vero e proprio museo en plein air.

scorcio della città di Vietri sul Mare

(Scorcio della Città di Vietri sul Mare)

Le maioliche vietresi, popolarmente chiamate "riggiole", con cui si compongono pavimentazioni e rivestimenti (sia per interni che per esterni), a differenza delle comuni mattonelle, sono interamente realizzate ed ornate a mano. Ogni pezzo è unico ed originale. Possono essere smaltate, levigate, semi-levigate, lappate con effetto vissuto, satinate, con effetto mosso. Dipinte con colori di varie tonalità e fantasie: tinte miscelabili, coprenti e semi-coprenti. La decorazione più comune ed antica è nota come "robba siciliana", nella quale si ripete la tecnica a spugna naturale.

Non solo piastrelle, ma anche sculture, utensili da cucina, oggetti di culto religioso, stoviglie, pannelli, natività, langelle e contenitori per uso domestico. Una vivace identità mediterranea che esalta il colore e la fantasia, mescolando la magia della fiaba alla cultura locale, tra grafismi equilibrati e manualità arcaiche, tra mito e metafora, tra sensibilità ed abilità decorativa. 

interno - camera da letto stile vietri

(Interno con pavimentazione di maioliche stile vietrese)

Lo stile della maiolica vietrese decorata a mano è uno stile senza tempo che riempie ancora tantissime case ed è spesso la scelta o il sogno di molti. L'ultimissima tendenza messa a punto dalle aziende vietresi, però, è un prodotto unico nel suo genere che supera la classicità della ceramica unendo la comodità e la resistenza del Grès porcellanato al tradizionale ed inconfondibile decoro vietrese lasciando inalterata la brillantezza e la profondità dei colori, il Grès Mediterraneo o Grès Vietrese Pennellato

Splendidi nella loro moderna linerità i formati 30x30 e 40x40, che conferiscono all'ambiente una geometria moderna, dal fascino e dal decoro classico con il vantaggio di un prodotto di una resistenza ed una durezza davvero eccezionali. La tecnica è pressoché identica: invece di utilizzare, come base della piastrella, il tradizionale supporto in terracotta, per il Grès Vietrese, viene appunto utilizzato un supporto di base in Grès porcellanato. Essendo il Grès un rivestimento ruvido all'apparenza è molto similare al caro vecchio cotto decorato a mano. La scelta di colore e di decori è vastissima, tanto quanto qualsiasi altra piastrella. Insomma, eliminato l'unico difetto della maiolica vietrese, la fragilità, con il Grès Mediterraneo si è approdati all'equilibrio perfetto tra estetica e praticità. 

interno camera da bagno in Grès Vietrese

(Interno camera da bagno con rivestimento in Grès Porcellanato Vietrese smaltato)

Autore

Tiziana Simeoli