Parquet, tipi di legno e trattamenti: decapato, sbiancato, anticato, affumicato

Una piccola ma preziosa guida per la scelta delle diverse essenze legnose del parquet illustrate tramite immagini. A seguire presentiamo inoltre gli effetti dei diversi trattamenti effettuati sulla stessa essenza legnosa.

Il legno è da sempre un materiale amato dall'uomo per le sue caratteristiche che lo rendono particolarmente adatto ad essere usato nella costruzione delle abitazioni a causa della resistenza alla trazione, alla compressione ed alla torsione. Ma non solo, infatti è senza dubbio il legno la materia prima migliore per comporre mobili od altri oggetti d'arredamento, ed anche per quanto riguarda i pavimenti, almeno questa è la tendenza, il legno è considerato il materiale preferito a causa della sua eleganza e bellezza, nonché per le caratteristiche che lo rendono un ottimo isolante termico ed acustico.
Questa si propone di essere una semplice e piccola guida per orientarsi nel vasto mondo del parquet, ed in particolar modo nella scelta dei tipi di essenza più consoni ai propri gusti e all'uso che si intende fare del legno.

LEGNI CHIARI

  • Faggio: E' un legno facile da lavorare ma poco impermeabile, caratteristica che lo rende inadatto ad essere impiegato in ambienti esterni. E' di colore chiaro tendente ad una tonalità rosata e proviene dalle foreste europee o asiatiche.
  • Acero americano: E' un legno chiaro tendente al beige proveniente da foreste americane ad un'altezza stimata intorno ai 1500 metri.
  • Rovere: E' un legno di colore giallo paglia proveniente da foreste europee ed asiatiche. Possiede caratteristiche quali buona durezza, stabilità e durabilità.
  • Abete: E' un legno dal colore molto chiaro, leggero ed abbastanza tenero. Si presenta con i caratteristici nodi circolari di colore più scuro, ed è proveniente dalle foreste europee.
  • Castagno: E' un legno giallo-oro proveniente dall'Europa che presenta una venatura fitta, per cui non risulta facile da lavorare.
  • Larice: E' un legno di colore chiaro particolarmente luminoso e resistente proveniente dall' Europa ed in particolar modo dalle catene alpine.
  • Olmo: E' uno dei legni più pesanti e duri che esistono, di colore bruno chiaro. Questa essenza scurisce con il passare del tempo ed è proveniente dall'America.

LEGNI BRUNI

  • Teak: E' un legno duro e molto resistente all'umidità,motivo per cui il suo utilizzo è molto esteso nel campo della nautica. Si presenta di color tabacco ed è proveniente dall'Africa o dall' Asia.
  • Iroko: E' un legno duro e resistente anche ad alti tassi di umidità, si presenta di colore giallo e proviene dalle foreste equatoriali africane.
  • Afromosia: E' un legno di colore bruno tendente al giallo, può raggiungere un'altezza di 45 metri ed una larghezza di 1,5 metri, proveniente dall'Africa.
  • Ciliegio: E' un legno compatto e di media durezza, del colore che spazia tra il giallo ed il rosato e facile da lavorare.
  • Ciliegio europeo: E' un legno leggermente più chiaro rispetto al ciliegio e con venature più dritte.
  • Frassino: E' un legno facilmente lavorabile che cambia molto l'aspetto nel corso del tempo, è di colore tendente al giallo e proviene dall'Europa.
  • Noce europeo: E' un legno più chiaro rispetto al suo omonimo americano e che presenta striature più scure.

LEGNI ROSSI

  • Doussie: E' un legno duro e compatto, con venatura tortuosa e di colore rosso-oro, proveniente dall' Africa centrale ed occidentale.
  • Pero: E' un legno tendente al rosato, proveniente da un albero con tronco molto più piccolo rispetto agli altri, proveniente dall'Europa.

LEGNI SCURI

  • Wenge: E' un legno molto duro e compatto con venature medie, di colore marrone molto scuro e proveniente dall'Africa.
  • Noce americano: E' un legno marrone scuro con venature irregolari che tende a scolorirsi con il tempo.

L'immagine illustra tutte le principali essenze legnose con immagine e nome(Tutte le principali essenze legnose riportate in una tavola per un più facile confronto)

Dopo aver preso visione delle principali essenze, e averle viste a confronto, analizziamo quali sono i trattamenti che possono essere eseguiti sul legno e quanti e quali effetti questi producano.

 

TRATTAMENTO

 DESCRIZIONE

ESEMPI
Parquet sbiancato

Lo sbiancamento del parquet è un processo che avviene tramite l'applicazione di olio o vernice, dai quali dipendono la tonalità di bianco ottenuto alla fine del trattamento. Il parquet sbiancato non va confuso con quello decapato.

l'IMMAGINE ILLUSTRA IL ROVERE SBIANCATO DA POTER CONFRONTARE CON IL NORMALE ROVERE PRESENTE NELL'IMMAGINE PRESENTE SULLA TAVOLA DELLE ESSENZE LEGNOSE
Parquet decapato Il parquet decapato è ottenuto tramite l' applicazione di calce sul legno che, in un secondo momento, viene infornato più volte; oppure può essere ottenuto lo stesso effetto con l'applicazione di oli particolari ed il successivo graffiamento del legno. Il fine di questi procedimenti è di creare delle venature sul parquet. L'immagine raffigura il legno di rovere dopo il decapaggio
Parquet affumicato Questo effetto avviene grazie al cambiamento termico che conferisce al legno una colorazione più scura e maggiore solidità, non solo in superficie ma in tutta la sua massa. Questo effetto non può essere garantito da nessun altro trattamento. l'IMMAGINE RAFFIGURA L'ESSENZA ROVERE A SEGUITO DEL PROCEDIMENTO DI AFFUMICAMENTO
Parquet anticato Questo processo permette di rendere il colore originale del legno più scuro. Questo cambio di colore può essere apportato in diverse gradazioni, ma non potrà mai avvicinarsi all'effetto che produce il processo di affumicamento. l'IMMAGINE RAFFIGURA L'ESSENZA ROVERE ANTICATO ALLA FINE DEL PROCESSO DI TRASFORMAZIONE

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Autore

Emiliano Salamone