Come si posa la resina? Le tecniche e gli attrezzi del mestiere

Dal fai da te, alle tecniche più sofisticate: l'iter esecutivo per applicare la resina a regola d'arte. I materiali, gli arnesi da impiegare e la preparazione del supporto. Come procedere per ottenere una superficie liscia e regolare in pochi, semplici ma indispensabili passaggi.

La resina, oramai, è diventata uno dei materiali più impiegati all'interno del settore edilizio. La praticità manutentiva di questo materiale, l'economicità e l'ottima resa estetica, fanno della resina un ottimo alleato per la realizzazione di rivestimenti adatti a tutti i gusti e a tutte le esigenze.

A completare il quadro di un ottimo materiale, concorrono anche le caratteristiche di ottima resistenza all'usura, ai graffi e agli agenti chimici. Proprio per queste peculiarità la resina è stata impiegata, per tanto tempo, all'interno di ambienti industriali, ma anche in luoghi come ospedali e laboratori di produzione alimentare.
Oggigiorno, invece, la resina si adorna con una nuova veste e diventa un prezioso componente dell'arredamento domestico, in grado di conferire preziosità e lucentezza alle abitazioni.

L'assenza di fughe e la semplicità di posa rientrano, anch'esse, tra quelle caratteristiche positive che segnalano la vittoria della resina sulle altre tipologie di materiale edilizio. Come avviene, dunque, la messa in posa della resina per la realizzazione di qualsiasi superficie? In cosa consiste l'estrema facilità?

QUALE DIFFERENZA C'È TRA LA POSA DI UN PAVIMENTO IN RESINA E QUELLA DELLE PIASTRELLE?

La principale differenza tra la posa delle piastrelle e quella della resina consiste nella completa assenza di fughe nella seconda. Infatti, mentre le piastrelle in ceramica o in cotto (o anche i listoni di parquet), vengono posate sulle superficie ricorrendo, inevitabilmente, a fughe e attrezzi di precisione che ne garantiscano la giusta collocazione e la corretta planimetria, la resina evita questi procedimenti complessi, in quanto, il materiale viene applicato con l'aiuto di una semplice spatola che consente di livellare l'impasto resinoso.

Applicazione della resina


(Applicazione della resina su una superficie)

Nel caso delle piastrelle e dei listoni è necessaria una massima cura nel posare ogni singolo elemento accanto all'altro, così da creare e rispettare piccole, medie o grandi fughe (in base alla dimensione scelta) che poi verranno riempite con l'apposito impasto di un colore molto vicino a quello del rivestimento.

Quando, invece, si vuole applicare la resina su una data superficie, si sceglie di adoperare un unico impasto, costituito da resina e polimeri, il quale si solidifica gradatamente, una volta applicato sulla superficie interessata; nel caso in cui fosse già presente una superficie, la resina costituirà un tutt'uno, solido e resistente, con essa.

DOVE VIENE POSATA LA RESINA?

La resina è un materiale edilizio molto resistente e pratico: la struttura compatta e la completa assenza di fughe, in un primo momento, hanno facilitato il suo impiego all'interno degli edifici industriali, col tempo, però, la sua fama, si è diffusa, fino a conquistare anche gli ambienti domestici. Qualsiasi tipologia di superficie sembra essere adatta all'applicazione della resina: i pavimenti, le pareti, i complementi d'arredo, in pratica, è possibile rivestire di resina tutto un intero locale, in modo tale da creare un ambiente unico e di grande impatto estetico.

Applicazione della resina su una superficie esterna


(Applicazione della resina su una superficie esterna)

La resina non è soggetta a crepature, fintantoché il suolo sul quale essa deve essere applicata sia adeguatamente preparato e livellato. La resina, inoltre, può essere posata anche su un pavimento già esistente, sia in gres, come anche in cotto, tuttavia, essa non ha una buona presa sul vetro. In questo modo, la resina consente di evitare i costi di rimozione e messa in posa e, grazie allo spessore ridotto, si evita anche di dover intervenire sul dimensionamento di porte o aggetti vari.

Inoltre, è necessario che il sottofondo sul quale viene posata la resina non sia soggetto ad umidità, poiché quest'ultima è la principale causa di crepature e deformità. In alcuni casi, quando il fondo non è perfettamente liscio e regolare è possibile che si ricorra ad un tappetino elastico e isolante, al fine di tutelare la superficie in resina.

COME DEVE ESSERE PREPARATO IL FONDO PRIMA DELL'APPLICAZIONE DELLA RESINA SUL PAVIMENTO?

I fattori determinanti per ottenere un'ottima superficie in resina sono pochi, ma devono essere rispettati attentamente, al fine di non cadere in errori irrimediabili.
Chiaramente, per ogni tipologia di superficie è necessario impiegare una precisa resina, in grado di adattarsi all'ambiente in cui essa viene applicata, come anche alla funzione che deve ricoprire. Più di tutti, però, l'aspetto che deve essere tenuto in considerazione è rappresentato dalla buona salute del fondo.

Oramai è chiaro che per procedere all'applicazione della resina è necessario assicurarsi che il fondo sia adeguatamente preparato, al fine di evitare difformità e crepature che pregiudicherebbero l'uniformità e la planimetria della superficie liscia e regolare. Per far sì che il supporto sia adeguatamente preparato, è necessario valutare i seguenti aspetti:

  • la stagionatura;
  • il grado di umidità.

Infatti, qualora il supporto fosse nuovo, ovvero appena realizzato, sarà il caso di attendere il tempo necessario, affinché esso sia completamente asciutto e stabilizzato. Il fattore dell'umidità non deve essere sottovalutato, poiché qualora si posasse uno strato di resina impermeabile su un supporto non asciutto, il risultato sarà la formazione di una barriera all'umidità che, nel tempo, provocherà comunque la risalita dell'umidità, generata dal vapore al alta pressione che potrebbe causare danni irrimediabili alla superficie liscia e lucida. In sostanza, se si decide di applicare una resina non permeabile al vapore, l'umidità residua deve essere inferiore al 4%, se, invece, viene impiegata una resina permeabile al vapore, è possibile attestarsi su valori più alti, compresi tra 6-7%.

Posa della resina


(Posa della resina su una superficie orizzontale)

Qualora il supporto fosse già stato trattato con la resina è necessario comunque valutare il suo stato, ovvero, se si tratta di un suolo vecchio, o nuovo, oppure logoro, o in perfetta salute. Se il supporto in resina (sebbene sia vecchio) fosse perfettamente integro, sarà sufficiente carteggiare, aspirare la polvere, pulire la superficie e poi procedere con l'applicazione del nuovo strato di resina. Qualora, invece, il supporto fosse completamente o parzialmente logoro, oppure fossero presenti delle imperfezioni dovute alla cattiva applicazione, in questi casi è conveniente procedere con la rimozione della superficie resinosa mediante differenti trattamenti, ovvero i seguenti:

  • la pallinatura che è un operazione che serve per asportare gli inestetismi superficiali del supporto;
  • la carteggiatura che consente di eliminare i film di resina vecchi e di rendere più porosa la superficie e favorire l'applicazione del prodotto; viene effettuata mediante dischi abrasivi con grana via via più piccola inserita in normali monospazzole.

L'applicazione di un rasante o di un prodotto autolivellante consente di rimediare alle eventuali deformità che sono ancora presenti.

IN QUANTI MODI PUO' ESSERE APPLICATA LA RESINA?

Esistono differenti modalità per applicare la resina, in base al livello di difficoltà scelto (principiante o esperto) e alla tipologia di resina impiegata.
Semplificando, la posa della resina su una superficie può avvenire in due modi: sia mediante il fai da te, sia mediante procedure tecniche più sofisticate. Per il primo metodo di applicazione è sufficiente impiegare un pennello o un rullo per posare un sottile strato di materiale resinoso che può avere uno spessore variante dagli 80 ai 250 micron; per la seconda metodologia di applicazione, invece, oltre a possedere gli arnesi necessari, sofisticati e specifici, è necessario anche affidarsi a personale altamente specializzato: in questo caso, infatti, lo strato resinoso ha uno spessore più ampio (dai 2 ai 10 cm) e il lavoro, chiaramente, tende ad essere più scrupoloso.

Carteggiatura di una superficie in resina


(Carteggiatura di una superficie in resina)

Per entrambi i metodi di applicazione è necessario attendere un periodo di tempo in modo tale da consentire alla resina di giungere ad una completa asciugatura: circa 48 ore per la posa sottile, dai cinque ai sei giorni per lo strato di resina più spesso.

QUALE È L'ITER DA SEGUIRE PER APPLICARE LA RESINA SU UNA SUPERFICIE?

Solitamente, per applicare la resina su una superficie (indipendentemente dalla tipologia, ad esempio, verticale o orizzontale) è necessario procedere con tre specifici passaggi che consentono di stratificare l'impasto, al fine di rendere più resistente e durevole il piano.

Si comincia con la stesura di una tipologia di resina chiamata epossidica, la quale è caratterizzata da un'ottima resistenza alla pressione, ma, in genere, è meno brillante rispetto alla resina applicata nello strato successivo. Questa resina, solitamente, è presente in commercio con il nome di primer e la sua funzione è quella di creare una superficie uniforme, priva di deformità e inestetismi, come, ad esempio, il caso dell'alternanza di zone opache e zone lucide. Il primer, inoltre, consente di rendere il supporto più poroso e permette alla resina di aderire meglio. Il primer, solitamente, è fluido, in grado di penetrare meglio in profondità e può essere con base ad acqua o con base a solvente.

Stesura del primer


(Stesura del primer prima di applicare la resina)

Dopo aver atteso 48 ore, si procede con la carteggiatura del primer, la rimozione della polvere e la pulizia della superficie preparata.
Si prosegue con posa della resina poliuretanica che, al contrario, conferisce brillantezza alla superficie e forma uno strato di protezione ai graffi, contribuendo, così alla resistenza strutturale, determinando il colore e l'aspetto. L'impasto resinoso viene applicato sulla superficie mediante un rullo a pelo corto o lungo, o con l'airless, seguendo questi specifici passaggi:

  • diluire il prodotto rispettando sempre la percentuale di acqua o di diluente indicata nella confezione;
  • intingere il rullo prestando attenzione di dosare sempre la medesima quantità di prodotto;
  • posare la resina muovendo l'applicatore avanti e indietro e poi con tecnica incrociata, ovvero da sinistra verso destra, al fine di ottenere una superficie uniforme.

In ultimo, viene applicato un film di verniciatura che può avere finalità estetiche, dunque può essere colorato, oppure può essere meramente protettivo e di solito è trasparente.

Articolo letto 62.640 volte

Autore

Dott.ssa Sara Tomasello