Che cosa è il marmo? La pietra pregiata più impiegata in edilizia: le tipologie e le caratteristiche

Tutto quello che c'è da sapere sulla natura compositiva delle lastre di marmo: dalla composizione, all'estrazione, alla lavorazione e alla messa in commercio. Un viaggio tra le tipologie di marmo più impiegate, le caratteristiche generali, i trattamenti e il valore estetico.

Una delle pietre più pregiate e maggiormente impiegate in edilizia è sicuramente il marmo. Le venature, la delicatezza delle colorazioni e la sua particolare lucentezza, lo rendono uno dei materiali più scelti per il rivestimento di qualsiasi tipologia di superficie; in particolar modo, esso viene impiegato all'interno di ambienti sofisticati ed eleganti, in locali di rappresentanza pubblici e privati.

Il marmo, insieme al granito, viene inserito all'interno di una classificazione che comprende tutte le pietre naturali, ma se ne distacca, allo stesso tempo, poiché ne costituisce una variante molto pregiata, apprezzata per le caratteristiche peculiari che ne fanno la differenza.

CHE COSA È IL MARMO?

 

Si suole classificare il marmo tra quelle rocce metamorfiche, cristalline e pure costituite esclusivamente da carbonato di calcio; in realtà, una classificazione meno rigorosa comprende sotto la dicitura marmo tutte quelle rocce sedimentaria, ovvero i calcari duri e compatti, i quali possono facilmente essere levigate e lucidate.

 

Bagno rivestito in marmo
(Superfici di un bagno rivestite in marmo)

 

La formazione del marmo avviene mediante un processo metamorfico di cristallizzazione: il carbonato di calcio, venendo in contatto con le rocce sedimentarie, dà vita ad un insieme di cristalli di calcite e minerali vari (argilla, limo, sabbia, ossidi di ferro, noduli di selce), i quali ne determinano il colorito. A questo processo di trasformazione contribuiscono anche la temperatura e la pressione: entrambe contribuiscono a fare del marmo una delle pietre più pure, priva di qualsiasi impurità e residuo. Il marmo più puro è quello bianco.

QUANTE TIPOLOGIE DI MARMO ESISTONO IN COMMERCIO?

 

Il marmo, grazie alla sua particolare composizione e natura, è una pietra poco porosa e poco assorbente, ma queste due caratteristiche variano in base alla tipologia di marmo. In commercio è possibile scegliere tra le seguenti tipologie di marmo:

  • i marmi calcarei cristallini, costituiti da cristalli di dimensione notevole (macrocristalli), sono puri, ovvero privi di fossili, nonostante le pietre possano avere un origine antica; questa tipologia di marmo può trovarsi in commercio sia bianca sia in versione colorata e, solitamente, entrambe le tipologie vengono suddivisi in saccaroidi, spatici, alabastri e travertino; mentre i primi sono caratterizzati da cristalli molto piccoli (marmi di Carrara), i secondi, invece, presentano cristalli grandi (marmo di Candoglia, di Valle Strona); i terzi, inoltre, hanno un'origine stalattitica, mentre il travertino deriva da un processo chimico-naturale che ne determina la struttura porosa e ricca di vacuoli;
  • marmi calcarei cripto cristallini, caratterizzati dalla struttura cristallina, dalla quale prendono il nome, e dalla presenza di fossili di varie colorazioni (marmi di Verona, di Trento, il botticino e le pietre del Carso);
  • marmi clastici, derivanti dalla composizione di frammenti rocce, fossili cementati, materiali calcarei o silicei;
  • marmi serpentinosi, di colore verde, i quali prendono il nome da una pietra silicea chiamata serpentino che viene mista al calcare.

In base al colore, all'aspetto e alla provenienza, dunque, il marmo può essere classificato in differenti tipologie, qui di seguito se ne fornisce un elenco di quelle che maggiormente vengono impiegate per il rivestimento delle superfici, come anche nel settore dell'arredamento:

  • marmo arabescato;
  • marmo botticino;
  • marmo di Candoglia;
  • marmo di Chiampo;
  • marmo di Carrara;
  • marmo occhialino;
  • marmo di Vezza;
  • marmo di Trani;
  • marmo perlato Royal Coreno;
  • marmo perlato di Sicilia o Custonaci;
  • marmo rosso Levanto;
  • marmo portoro.

QUALI SONO LE CARATTERISTICHE DEL MARMO? QUALI SONO I SUI IMPIEGHI?

 

Il marmo è particolarmente conosciuto per le sue caratteristiche estetiche e meccaniche. La durezza la resistenza, fanno del marmo una tra le pietre più pregiate e, per questo motivo, sempre scelto tra le pietre presenti in commercio; le peculiarità di questa pregiata pietra sono riassumibili nelle seguenti:

  • possiede un'elevata durata nel tempo;
  • resiste alle abrasioni, agli urti;
  • è molto poroso e non impermeabile, dunque non presenta una particolare resistenza alle macchie; proprio per questo motivo si sporca facilmente e si pulisce difficilmente;
  • in particolar modo, è sensibile all'acido citrico.

Il marmo è molto impiegato in edilizia, sia per la realizzazione di rivestimenti, sia per l'arredamento, in particolar modo per le sue qualità estetiche. Il marmo, infatti, è dotato di un basso indice di rifrazione, il quale consente alla luce di penetrare all'interno della struttura della pietra, conferendo così una particolare luminosità. Gli ambienti all'interno dei quali viene impiegato il marmo, così, vengono caratterizzati da una lucentezza particolare, ma in particolar modo, sono le venature che conferiscono quella particolare bellezza propria di questa pregiata pietra.

 

Marmo con fondo bianco e venature chiare
(Esemplare di marmo bianco con venature chiare)

 

Le colorazioni delle venature vanno dal bianco (marmo di Carrara), al rosa, al porpora, fino al rosso e i fondi possono essere chiari, come anche scuri, si pensi al nero dei marmi africani.

 

Marmo con fondo scuro e venature rosate e nere
(Marmo con fondo scuro e venature rosate e nere)

QUALI SONO GLI ELEMENTI CHE INCIDONO NEL PREZZO FINALE DEL MARMO?

 

Il marmo, non rientra tra quelle pietre a portata di tutti, ovvero il costo dell'estrazione, come anche la lavorazione e i trattamenti, fanno di questa pietra naturale, una tra le più care; la formulazione del prezzo finale, dipende da differenti fattori, ovvero la tipologia di cava, le tecniche di taglio e le tecniche di lavorazione.

 

LA TIPOLOGIE DELLE CAVE E LE TECNICHE DI TAGLIO

 

Le caratteristiche delle varie tipologie di marmo dipendono dalla natura del territorio che ospita la cava di estrazione che può essere di pianura o di montagna. Mentre le prime risentono del problema delle infiltrazioni di acqua sotterranee, dunque necessitono di sistemi di pompaggio che ne aumentano il prezzo, le seconde, invece, potrebbero richiedere la realizzazione di strade lunghe e costose, a causa della difficoltà nel raggiungimento del luogo.

 

Cava per l'estrazione del marmo
(Cava per l'estrazione del marmo)

 

Negli ultimi tempi, la scoperta di nuovi materiali in grado di recidere con precisione anche le pietre più dure, come nel caso del marmo, ha condotto a ideare forme e tecniche di taglio sempre più innovative. Dall'antico ferro si è passati all'utilizzo del filo elicoidale, costituito da un materiale tagliente, quale la sabbia quarzosa, per poi preferire, di gran lunga, il filo diamantato o le segatrici a catena, diventando entrambi le tecniche predilette per il taglio del marmo.

LE TECNICHE DI LAVORAZIONE DELLE SUPERFICI IN MARMO

 

Per stabilire il prezzo finale del marmo, bisogna valutare principalmente la lavorazione delle superfici. Il marmo può subire differenti trattamenti o lavorazione, finalizzate all'abbellimento della sua natura già pregiata e raffinata; i più comuni sono i seguenti:

  • la lucidatura e la levigatura realizzate con macchinari appositi, oppure mediante prodotti chimici;
  • la fiammatura, realizzata soprattutto per le superfici marmoree esterne, poiché essa è in grado di conferire, al contempo, un piacevole effetto decorativo ed una resa antisdrucciola;
  • la bocciardatura consiste in una tecnica impiegata per conferire alla superficie marmorea un particolare effetto scolpito, vissuto, dunque non semplicemente levigato;
  • la rigatura;
  • la sabbiatura consiste in una tecnica di levigazione della lastra di marmo, realizzata per mezzo di un gettito d'acqua mista a sabbia;
  • la spazzolatura consiste un trattamento di antichizzazione della superficie in marmo, realizzata mediante l'impiego di spazzole abrasive.

IN QUALI FORMATI VIENE COMMERCIALIZZATO IL MARMO?

Dopo l'estrazione dalle cave, il marmo può essere messo in commercio sottoforma di lastre, realizzate per mezzo di differenti tecniche di taglio.

 

Lastre di marmo con fondo scuro e venature chiare
(Lastre di marmo con fondo scuro e venature chiare)

 

Le lastre possono avere dimensioni varie e uno spessore che varia da 1 cm, fino ad un massimo di 30 cm: questi sono i due estremi minimi e massimi al di sotto dei quali le lastre risulterebbero fragili, difficili da lavorare e al di sopra dei quali, invece, esse rientrerebbero in un'altra tipologie di classificazione, chiamata massello, lavorata con i centri di taglio.

Con il marmo, inoltre, è possibile realizzare qualsiasi tipologia di decoro.

 

Pavimento decorato con il marmo
(Pavimento decorato con il marmo)

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Autore

Dott.ssa Sara Tomasello