Quali sono le differenze tra le principali tipologie di cotto made in Italy? Alla scoperta del cotto Toscano, del cotto Umbro e del cotto Siciliano

Le differenze, le peculiarità e le tecniche di lavorazione del cotto Toscano, del cotto Umbro e del cotto Siciliano. La storia, gli esemplari più belli, le lavorazioni fatte a mano e le innovazioni delle tecniche di produzione industriale: l'esempio di Cotto Furnò e del cotto Kwikdry.

L'edilizia, oramai, è il campo di sperimentazione preferito, poiché le innovazioni, oltre che i gusti e le esigenze, sono completamente cambiate rispetto all'architettura di un tempo, antica e classica. Nuovi materiali, nuove tecniche sono alla base della moderna edilizia, tuttavia, c'è chi ancora sostiene a spada tratta gli antichi materiali e li adatta al nuovi millennio.

Tra i materiali più antichi e tradizionali, sicuramente, è possibile includere il cotto. Esso, prodotto naturale e artigianale, si adegua alle nuove tendenze, ma conserva gelosamente gli antichi metodi di lavorazione, tanto da essere ancora apprezzato come unico e caratteristico.

Pavimentazione in cotto
(Pavimentazione in cotto)

L'Italia è la patria del cotto, poiché numerose regioni conservano ancora le antiche tradizioni e si fanno promotrici di questo grande alleato dei rivestimenti edilizi. Tre, in particolare, sono le zone dello stivale che si contendono il primato nel settore, ma che in realtà si eguagliano, poiché le differenze e le particolarità ne fanno una caratteristica irrintracciabile.

Il cotto Toscano, il cotto Umbro e il cotto Siciliano, rappresentano le tre varianti più caratteristiche e più impiegate del cotto made in Italy. Qui di seguito si scopriranno le caratteristiche, le colorazioni e gli impieghi.

QUALI SONO I COLORI DEL COTTO TOSCANO, UMBRO E SICILIANO?

Il cotto è caratterizzato da una colorazione naturale, ottenuta senza l'aggiunta di pigmenti, ma derivante, esclusivamente, dalla miscelazione delle argille. Quest'ultime variano a seconda della provenienza, poiché ogni terra conferisce una particolare colorazione, come anche l'umidità e l'aria. La tipicità della lavorazione e le tradizionali finiture completano un quadro che fa del cotto uno dei materiali più caratteristici e per questo motivo più richiesto.
Il cotto può essere suddiviso in quattro gruppi, a seconda della colorazione e della provenienza:

  • cotto rosato;
  • cotto chiaro;
  • cotto rosso;
  • cotto giallo.

Solitamente, le mattonelle in cotto rosato appartengono alla tradizione umbra; esse vengono realizzate ancora con le lavorazioni di origine medievale. Le fornaci umbre erano (e sono ) attive nelle zone comprendenti Città delle Pieve, Todi e Orvieto, caratterizzate da una particolare colorazione della terra argillosa, tipica di un cotto dalle sfumature che vanno dal rosato al bianco.

Pavimento realizzato con mattonelle in cotto Umbro
(Pavimento realizzato in cotto Umbro)

La colorazione rossa è tipica della zona della Toscana e della Sicilia e deriva dalla presenza di ossidi di ferro all'interno dell'impasto argilloso; le produzioni si differenziano per l'intensità del colore e per le decorazioni realizzate a mano, specifiche di ogni regione. Anche il questo caso, la lavorazioni artigianale si perpetua e mantiene le antiche tradizioni, pur affiancandosi a tecniche industriali.

Mattoni in cotto rosso
(Mattoni in cotto rosso)

Un altro colore tipico del cotto è il giallo paglierino, tipico, anch'esso, in Toscana, in Sicilia, ma anche in Umbria (in realtà anche in altre regioni italiane). Questa particolare colorazione viene ottenuta mediante l'aggiunta di componenti calcarei all'interno dell'impasto argilloso. La colorazione gialla dipende molto anche dalla lavorazione e dai metodi artigianali.

IL COTTO TOSCANO

CENNI STORICI E IMPIEGHI DEL COTTO TOSCANO

Parlare del cotto Toscano, equivale parlare del cotto di Impruneta, cittadina di origine etrusca, collocata all'interno del territorio di Firenze. Proprio grazie alla vicinanza con il capoluogo toscano, il paesino ha potuto godere, durante i secoli, di una distinta e agevolata commercializzazione del cotto, tanto da diventare la cittadina più conosciuta per quel che riguarda la produzione di cotto Toscano.
Il cotto di Impruneta è stato impiegato per la realizzazione di importanti monumenti fiorentini, soprattutto durante il periodo Rinascimentale (la cupola del Duomo di Firenze ne è un esempio emblematico).

Pavimento in cotto Toscano
(Pavimento in cotto Toscano)

Nei secoli avvenire, si parlerà anche di cotto Fiorentino, derivante dalla specializzazione di Firenze nella lavorazione del cotto. Il capoluogo, infatti, nel periodo che va dal 1865 fino al 1870, attivò un processo di meccanizzazione della produzione del cotto, istituendo una vera e propria industria del cotto, sebbene affiancata alla produzione artigianale. Entrambe le tecniche vengono conservate tutt'oggi.
Le colline del Chianti, caratterizzate da una particolare miscela di argille, ancora oggi, consentono di produrre un cotto apprezzato sia per le pavimentazioni e i rivestimenti degli ambienti rustici, come anche quelli rivisti in chiave moderna.

QUALI SONO LE CARATTERISTICHE DEL COTTO TOSCANO?

Il cotto Toscano viene apprezzato per le sue caratteristiche ben riconoscibili, che lo rendono un materiale ampiamente impiegato per la realizzazione di qualsiasi tipologia di rivestimento,in grado di adattarsi e abbinarsi ad ambienti e arredamenti rustici, come anche minimal e raffinati, grazie alla sua grande versatilità e alla varietà di forme e colorazioni.

Il cotto Toscano è caratterizzato da una particolare resistenza, in grado di garantire una facile manutenzione e pulizia. Il processo di impermeabilizzazione facilita questi due processi.

Un'altra caratteristica ben apprezzata del cotto toscano è la traspirabilità che se da una parte costituisce un elemento di forza, dall'altra determina il punto debole, a causa delle possibili macchie alle quali la superficie in cotto può essere sottoposta. Proprio per tale motivazione, è indispensabile che il cotto venga trattato subito dopo la messa in posa, così da preservare la superfici da danni irrimediabili.

Grazie alle finiture estetiche originali, il cotto toscano è in grado di mantenere inalterata la bellezza e l'eleganza nel tempo.

COME VIENE REALIZZATA LA LAVORAZIONE DEL COTTO TOSCANO?

Il cotto Toscano subisce l'influsso dell'innovativa bioarchitettura, cosicché tutto il processo di lavorazione rientra in un progetto di rivalutazione ed impiego dei prodotti naturali.
L'argilla, estratta dalle cave, viene ridotta a zolle, per poi essere pulita e filtrata, quindi soggetta ad un accurato controllo e poi essere impastata con sabbia ed acqua.
Quando l'impasto è pronto, si procede con l'essicazione all'interno degli stampi. Dopo un paio di giorni, la mattonella è pronta, dunque può essere prelevata e rifilata a mano. La cottura è il passaggio finale che consente di finire il prodotto.
La cottura del cotto Toscano avviene ad una temperatura di circa 1000° C, per tre giorni, così da garantire quella particolare resistenza all'usura e al tempo.

ESEMPI DI COTTO TOSCANO

Qui di seguito si forniscono alcuni esempi delle pavimentazioni e dei rivestimenti realizzati con le mattonelle in cotto Toscano.

Pavimento realizzato con mattonelle esagonali in cotto Toscano, abbinate a inserti romboidali lavorati
(Pavimento realizzato con mattonelle esagonali in cotto Toscano, abbinate con inserti romboidali lavorati)

Pavimento in cotto Toscano in un ambiente elegante
(Pavimento in cotto Toscano all'interno di un ambiente elegante)

Scalinata realizzata in cotto Toscano con inserti in maiolica dipinta
(Scalinata realizzata in cotto Toscano con inserti in maiolica dipinta)

IL COTTO UMBRO

CENNI STORICI E IMPIEGHI DEL COTTO UMBRO

La storia del cotto Umbro si fonde con quella del cotto Toscano, poiché, durante i secoli, entrambe le regioni si trovarono a collaborare e scambiarsi notizie e tecniche di lavorazione. In particolare modo, Città delle Pieve rappresentò un ponte tra l'Umbria e la Toscana, condizionando l'architettura dei paesi limitrofi, come Perugia, la quale impiegò il cotto Umbro e Senese per la realizzazione di elementi architettonici.

La produzione artigianale del cotto Umbro ha consentito di creare una vasta varietà di manufatti tradizionali, quali la campigiana, o la pianella, il mattacchione, ovvero il mattone, le losanghe, le soglie, i listelli, fino ad arrivare ai formati e alle misure più originali, prodotti ai giorni nostri.

Mattonella in cotto Umbro
(Mattonella in cotto Umbro)

Città della Pieve, dal lontano 1200, si conferma, ancora oggi, come una delle città maggiormente apprezzate per la produzione di un particolare cotto chiaro e rosato per pavimenti, come anche per gradini e in generale di una terracotta per arredamento d'interni e da esterni.
Il colore bianco, talvolta viene lasciato al naturale, oppure smaltato, nel caso delle decorazioni abbinate a particolari maioliche.
La colorazione chiara conferisce agli ambienti un tocco di eleganza, di raffinatezza, tuttavia non tralascia di trasmettere quella particolare sensazione di calore ed accoglienza.

QUALE È IL TERRITORIO UMBRO PIÙ NOTO PER LA PRODUZIONE DI COTTO? PER QUALE MOTIVO?

Nonostante il cotto Umbro sia meno conosciuto rispetto al cotto Toscano, esso sta pian piano spianando la sua strada verso un sicuro successo.
Il miglior cotto Umbro, realizzato con tecniche artigianali, è quello prodotto all'interno del territorio di Castel Viscardo, un paesino in provincia di Terni. In questo territorio ancora oggi esistono numerose fornaci le quali sfruttano l'estrazione dell'argilla di altissima qualità per realizzare numerosi elementi in terracotta, poi esportati in tutto il mondo.

Una delle imprese più note nel panorama Umbro è senza dubbio l'azienda enricopalmucci.it in grado di offrire alla clientela una vasta gamma di soluzioni in grado di accontentare tutte le esigenze. Nonostante il cotto Umbro sia caratterizzato da un colore chiaro e rosato, negli anni, le colorazioni sono andate a diversificarsi, così da comprendere anche tonalità più forti, quali, ad esempio, il rosso.

La versatilità del cotto Umbro, rimane la peculiarità più nota e apprezzata, in grado di adattarsi perfettamente a qualsiasi tipologia di ambiente, tanto da conferire un particolare calore e accoglienza.

ESEMPI DI COTTO UMBRO

Qui di seguito si forniscono alcuni esempi delle pavimentazioni e dei rivestimenti realizzati con le mattonelle in cotto Umbro.

Pavimento in cotto Umbro all'interno di un ambiente elegante
(Pavimento in cotto Umbro all'interno di un ambiente elegante)

Schema di posa di un pavimento in cotto Umbro
(Schema di posa di un pavimento in cotto Umbro)

Schema di posa a spina di pesce di un pavimento in cotto Umbro
(Schema di posa a spina di pesce di un pavimento in cotto Umbro)

IL COTTO SICILIANO

CENNI STORICI, CARATTERISTICHE  E IMPIEGHI

Il cotto Siciliano ha origini, anch'esso remote, iniziate in concomitanza con la lavorazione dell'argilla, nel secolo XVI circa, per poi perfezionarsi nei secoli successivi.
La particolarità del cotto Siciliano fatto a mano consiste in una lavorazione che, sebbene sia la causa delle imperfezioni estetiche (rimediabili con le lavorazioni industriali), essa stessa è caratteristica di una unicità e irripetibilità delle mattonelle made in Sicily.

Il cotto Siciliano si caratterizza per la corposità dei colori, per il calore, come anche per la particolare eleganza di un prodotto fatto a mano, versatile, di design, lavorato nel completo rispetto dell'ambiente.
Grazie alle particolari sensazioni di calore e accoglienza, il cotto siciliano è impiegato in qualsiasi tipologia di ambiente, anche nel caso del rivestimento di un riscaldamento a pavimento, poiché in questo caso, il cotto è in gradi di distribuire uniformemente il calore all'interno dei locali, grazie proprio all'inerzia termica della quale il materiale è naturalmente dotato.

Pavimento in cotto Siciliano
(Pavimento realizzato in cotto Siciliano)

Il cotto Siciliano è caratterizzato da un alto livello di porosità (soprattutto nella variante chiara), dunque occorre trattarlo accuratamente subito dopo la messa in posa, in modo tale da garantire una manutenzione semplice ed immediata nel tempo e non rischiare di commettere danni irrimediabili per le superfici.

COME E DOVE AVVIENE LA PRODUZIONE DEL COTTO SICILIANO?

Il cotto Siciliano deriva dall'antica e tradizionale tecnica di cottura dell'argilla, impastata con acqua, per la preparazione di mattoni e mattonelle in ceramica.
Il colore e la corposità del cotto Siciliano dipendono dalla provenienza dell'argilla e dalla sua composizione, varia in base alla zona di produzione. L'agrigentino, il catanese e il messinese sono le zone maggiormente attive per la produzione di cotto Siciliano, le quali si differenziano per la presenza di ossidi di ferro, che danno vita al cotto rosso, e il calcare, che invece, da vita al cotto giallo paglierino (solitamente più poroso).

Sin dall'estrazione dell'argilla si procede con la selezione dei materiali da impiegare: questo processo è indispensabile per produrre un buon manufatto. Nel processo di miscelazione e selezione, le grandi aziende, pur mantenendo i processi di lavorazione manuale, affiancano anche tecniche industriali che permettono un lavoro certosino di purificazione delle materie prime, così da evitare imperfezioni.

Le tecniche di lavorazione manuale del cotto consistono in un impasto particolare che rende l'argilla plastica e facilmente modellabile. L'impasto così ottenuto, vien sistemato all'interno di forme di legno, per poi essere essiccato e cotto in forni a legna o a carbone.

COTTO FURNÒ, UN ESEMPIO DI LAVORAZIONE ARTIGIANALE E INDUSTRIALE DEL COTTO SICILIANO: L'INNOVATIVO COTTO KWIKDRY

La particolarità dell'azienda Cotto Furnò è quella di miscelare argille locali con la sabbia vulcanica, così da produrre un cotto caratterizzato da un alto livello di resistenza all'usura e agli sbalzi di temperatura, oltre che chiaramente un elevato valore estetico e una piacevole sensazione di calore abitativo.
Proprio per questa caratteristica composizione, l'azienda Cotto Furnò consente di offrire una vasta gamma di prodotti, colorazioni e formati, dalle finiture naturali, dai mosaici, fino ad arrivare al moderno e innovativo Cotto Kwikdry.

Al cotto fatto a mano, dunque, l'azienda affianca anche metodologie di lavorazione e tecniche di produzione industriale che consentono di giungere a alte prestazioni molto apprezzate.

Il cotto Kwikdry si serve di queste particolari tecniche di lavorazioni (immersione) per produrre un cotto idrorepellente e biodegradabile, nel totale rispetto dell'ambiente. Questo particolare cotto Siciliano non altera la naturale cromia delle mattonelle, ma discretamente ne aumenta il valore e le performance, consentendo la normale traspirabilità e una barriera contro le risalite dell'umidità.

VIDEO – LAVORAZIONE DELL'AZIENDA COTTO FURNÒ

ESEMPI DI COTTO SICILIANO

Qui di seguito si forniscono numerosi esempi di tutte le tipologie di cotto Siciliano, da quello realizzato con le tecniche artigianali, a quello decorato, a quello industriale.

Pavimento in cotto Siciliano con inserti in maiolica decorata e dipinta
(Pavimento in cotto Siciliano con inserti in maiolica decorata e dipianta)

Superficie in cotto Siciliano e legno
(Superficie in cotto Siciliano e legno)

Parete rivestita con mattonelle in cotto Siciliano chiaro e maiolica dipinta
(Parete rivestita con mattonelle in cotto Siciliano e maiolica dipinta)

Articolo letto 6.884 volte

Autore

Dott.ssa Sara Tomasello